20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Cronaca

Guerra per il controllo di un night, tarantino condannato a 5 anni

Nei guai per una spedizione punitiva a Châtillon


Guerra per un night ad Aosta: un tarantino condannato, altri due assolti.

Due gruppi rivali, uno composto da italiani e l’altro da albanesi, si contendevano la gestione del Petra Club di Chatillon. Una lotta per la supremazia scandita da violenze e minacce e alle quali avrebbero preso parte anche tre tarantini. Il tribunale collegiale di Aosta ha inflitto cinque anni e otto mesi di reclusione a Cosimo Lippo, 39 anni, originario di Taranto, considerato dai carabinieri al vertice della banda di italiani. Ha invece assolto Francesco Caffio, 52 anni, difeso dall’avvocato Massimiliano Scavo e Cosimo Magrì, 45 anni. I reati contestati sono tentata estorsione per Cosimo Lippo e minacce aggravate, lesioni personali e violenza privata per Cosimo Lippo, Francesco Caffio e Cosimo Magrì. Nel corso di una spedizione punitiva sarebbero stati picchiati anche degli avventori.

Durante le indagini della Procura di Aosta sulla contrapposizione tra due gruppi rivali per il controllo della gestione del “Petra Club” di Châtillon, nel mese di aprile del 2013, a poche settimane dalle elezioni regionali, attraverso intercettazioni telefoniche gli investigatori accertarono il contatto tra un candidato e un esponente del gruppo al quale il secondo escluso nella lista promise e consegnò 1.000 euro in cambio di voti. Per il voto di scambio, però, tutti gli imputati sono stati prosciolti.

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