Cronaca

Le priorità della scuola, vertice in Prefettura

Università e Politecnico di Bari insieme a Ufficio scolastico provinciale e Autorità di sistema portuale redigeranno una scheda tecnica che individui tre-quattro punti chiave


Università e
Politecnico di Bari insieme
a Ufficio scolastico
provinciale e Autorità di
sistema portuale, attraverso
i rispettivi rappresentanti,
redigeranno una scheda
tecnica che individui tre-quattro
priorità da inviare
come comunità al tavolo
Cis «sapendo di avere nel
sottosegretario D’Onghia un
prezioso e forte alleato» e
perché tutto il lavoro fatto
fin qui per la legge Taranto
«possa essere valorizzato».

Gianni Liviano, consigliere
regionale tarantino, riassume
così quanto emerso dalla riunione, tenutasi
in Prefettura, a Taranto,
del tavolo tecnico al quale,
oltre al sottosegretario
alla Pubblica istruzione,
hanno partecipato l’assessore
regionale al Diritto allo
studio-Scuola-Università,
Sebastiano Leo, il Magnifico
Rettore dell’Università
di Bari, Antonio Felice
Uricchio, il responsabile
del Politecnico di Taranto,
Gregorio Andria, la prof.ssa
Laura Tafaro, responsabile
del corso di studi di Scienze
e gestione delle attività marine
dell’Università di Bari,
il segretario dell’Autorità di
sistema portuale, dott. Di
Blasio, la dott.ssa Fornaro
in rappresentanza del commissario
straordinario per
le bonifiche, i dirigenti scolastici
degli istituti Archimede,
Maria Pia, Liside e Righi.

A
portare il suo indirizzo di saluti
è stato il prefetto Donato
Cafagna che ha presenziato
all’incontro.
Una task force, dunque, si
occuperà di mettere nero su
bianco progetti e finanziabilità
degli stessi in ordine al
potenziamento dell’offerta
formativa «rispetto agli asset
strategici ritenuti fondamentali
nella legge speciale
per Taranto – ha aggiunto il
consigliere Liviano – e per
porre un argine al fenomeno
che vede la fascia di età tra
i 18 e 25 anni essere quella
con un altissimo tasso di
ragazzi che abbandonano Taranto
per proseguire il proprio
corso di studi in altre realtà
universitarie. Serve dunque
una visione che promuova e
sostenga, con un approccio
di governance multilivello,
il necessario cambiamento
delle direttrici di sviluppo
della città e del territorio
circostante, restituendo
alla comunità, cittadini e
operatori economici la dimensione
del futuro, della
salute, della sostenibilità
ambientale, del valore culturale,
dell’innovazione e
dello sviluppo delle risorse
e dei fattori competitivi
locali».

«L’impegno – ha evidenziato
il sottosegretario D’Onghia –
è quello di fare in modo che
a Taranto si possano creare
dei poli formativi importanti,
giusti per il territorio,
per fare in modo che i nostri
ragazzi non solo si laureino
ma possano rimanere qua
perché trovano poi quelle
attività produttive che
permettono loro di lavorare
subito. Per cui, parlare anche
di nautica in una città
come Taranto è un punto importante
soprattutto in una
regione come la Puglia che
vuole investire sul turismo,
anche su quello nautico,
e in presenza delle Autorità
portuali che si stanno
organizzando proprio per
incentivare tutto questo,
penso che sia importante
che Taranto non resti fuori
da questi processi».

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