18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Statizzazione del Paisiello? Sì, ma graduale

Via libera all’emendamento proposto dall'on. Ludovico Vico


È stato approvato
l’emendamento, a firma del
gruppo Pd – Ghizzoni, Vico e
altri -, all’articolo 22 del Decreto
Legge n. 50 -“Disposizioni
urgenti in materia finanziaria”,
così detta “manovrina” – finalizzato
alla statizzazione e razionalizzazione
delle Istituzioni
Afam (Alta Formazione Artistica
Musicale) non statali, tra cui
l’Istituto Musicale Paisiello.

La norma prevede che a decorrere
dall’anno 2017, si proceda
alla graduale statizzazione e
razionalizzazione di una parte
degli Istituti superiori musicali
non statali e le Accademie di
belle arti non statali. A tal
fine vengono stanziati 63 milioni
di euro nel quadriennio
2017/2020 (suddivisi in: 7,5
milioni nell’anno 2017, 17 milioni
nel 2018, 18,5 milioni nel
2019 e 20 milioni a decorrere
dall’anno 2020), da ripartire
con decreto del Mef (Ministro
dell’economia e delle finanze),
su proposta del Miur (Ministro
dell’istruzione, dell’università e
della ricerca).

«Dopo 17 anni – ha dichiarato
l’onorevole Vico – siamo riusciti
a raggiungere un nuovo fondamentale
traguardo verso la salvaguardia
dell’Istituto Musicale
Paisiello, eccellenza che non
possiamo permetterci di perdere
e alla quale è necessario offrire
risposte adeguate. Lo abbiamo
fatto mantenendone anche la
sua autonomia e tutelando i
posti di lavoro. La statizzazione
del Paisiello, infatti, consentirà
di stabilizzare in maniera definitiva
i lavoratori».
«La salvaguardia del Paesiello –
ha evidenziato Vico – continuerà
a rappresentare la presenza
sul territorio di un contenitore
culturale di fondamentale
importanza per la crescita in
campo musicale di numerosi
giovani ionici. La crescita socioeconomico
di un territorio passa
dalla valorizzazione delle sue
proposte culturali e della sua
offerta formativa».

«Corre l’obbligo di ringraziare
– ha concluso il deputato Pd
– i dipendenti del Paisiello
che hanno creduto nel futuro
dell’Istituto Musicale. Un ringraziamento
va anche ai sindacati
che hanno portato avanti con
convinzione e costanza la vertenza
Paisiello. Ed ancora un
grazie alle istituzioni, le quali
hanno dimostrato che, facendo
rete, si possono raggiungere gli
obiettivi di interesse comune».

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