Cronaca

Una dottoressa tarantina per pediatria oncologica

Magliette “Ie Jesche Pacce Pe Te”: raccolti 450mila euro


Presto sarà operativo
il reparto di pediatria
oncologica.

All’ospedale Ss.
Annunziata, fra qualche settimana,
arriverà un primo specialista
in oncologia pediatrica.
La scelta sarebbe ricaduta
su una giovane dottoressa,
per di più tarantina, sul cui
nome vi è per ora riserbo. La
specialista sarebbe disponibile
ad assumere l’incarico già da
giugno. La buona notizia è
stata comunicata dal direttore
generale dell’Asl di Taranto,
Stefano Rossi, all’indomani di
un incontro con i responsabili
dell’Associazione Arcobaleno
nel Cuore e Amici del Mini Bar,
finalizzato a definire i dettagli
dell’ormai prossimo protocollo
d’intesa che permetterà di
poter istituire un presidio oncologico
nel reparto di pediatria
del nosocomio del capoluogo
jonico.

«Un progetto importante
– spiegano gli ideatori
dell’iniziativa – che consentirà
finalmente di andare a costituire
il primo nucleo di pediatria
oncologica (che sarà presidiato
da due medici specialisti) e di
mettere in campo una struttura
ad hoc per i piccoli pazienti
affetti da malattie oncologiche».

Il contributo raccolto con la
iniziativa benefica ‘Ie Jesche
Pacce pe te’, lanciata dalla
conduttrice televisiva di Italia
1, la “iena” Nadia Toffa, e
portata avanti dallo staff delle
due organizzazioni tarantine,
con il contributo prezioso di
tanti volontari, ha raggiunto la
considerevole cifra di 450 mila
euro.

«Tale somma permetterà
di poter assicurare la presenza
in ospedale di due specialisti
per due anni. Il direttore
dell’Asl ha fatto sapere che nel
corso del primo anno saranno
avviate le pratiche per garantire
l’assunzione a tempo indeterminato
dei due professionisti.
Condizione essenziale per dare
stabilità e continuità operativa
a qualsiasi professionista che si
renda disponibile ad assumere
l’incarico, nonché serenità alle
famiglie dei piccoli pazienti
che si rivolgeranno alla struttura
tarantina. Il reparto sarà
inoltre dotato di quattro posti
letto per i casi d’emergenza».

«Intanto i promotori del progetto
– ricordano Ignazio
D’Andria, Santo Casto, Paolo
Rusciano e Cosimo Lamura –
continuano a raccogliere fondi,
si va avanti da dicembre, dal
giorno in cui la Iena, Nadia
Toffa, a Taranto per l’ennesimo
servizio sull’Ilva e sulle criticità
della sanità tarantina, decide
di indossare in trasmissione
l’ormai famosa maglietta con la
scritta “Ie Jesche Pacce pe Te”.
Il resto della storia è nota, la
maglietta nera e fucsia è ormai
un oggetto cult, richiestissimo
da grandi e piccini, da sud a
nord, sinonimo di solidarietà,
condivisione, impegno sociale.
Ad oggi ne sono state vendute
30mila con spedizioni in tutta
Italia ma anche all’estero, sino
in Australia e Canada.

E’ richiestissima
da ragazzi, mamme
con bimbi, scolaresche, operatori
della sanità (reparti di case
di cura e ospedali), orchestre,
formazioni sportive, attività
commerciali, gruppi nel settore
della distribuzione, studi
professionali, associazioni
culturali e di volontariato, e poi
tanti volti noti dello spettacolo
e dello sport. E poi i donatori
anonimi che sono tanti, e che
in qualche caso effettuano
donazioni con cifre a tre zeri.
Infine, merito alla grande
squadra – una cinquantina – tra
ragazzi e amici che con il loro
impegno disinteressato lavorano
ormai da mesi in prima linea
e dietro le quinte per dare gambe
a questa macchina. Gente,
moltissimi giovani, mossa solo
e soltanto dal bene comune».

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