14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Rapinatori seriali, colpi anche in un solo minuto: quattro in manette

Assalti messi a segno soprattutto nei supermercati


Rapinatori seriali
che erano capaci di agire anche
in un solo minuto.

In quattro, tutti lizzanesi,
sono finiti nella rete dei
carabinieri. Si tratta del
ventiseienne Giuseppe Mele,
incensurato; del quarantatreenne
Salvatore Carlino; del
trentaseienne Antonio Carrieri;
del ventottenne Giuseppe
Motolese.
All’alba di oggi i militari del
Nucleo operativo della Compagnia
di Manduria con il blitz
“Fulmine” hanno notificato
i provvedimenti restrittivi
emessi dal gip del Tribunale
di Taranto, Giuseppe Tommasino,
su richiesta del sostituto
procuratore Maria Grazia
Anastasia.

Gli investigatori
hanno sgominato un gruppo
che, negli ultimi tre mesi,
armi in pugno, ha rapinato
tre esercizi commerciali e ha
tentato di mettere segno un
colpo in una banca.
Il via alle indagini il 13 febbraio
scorso dopo una rapina
compiuta in un supermercato
di Fragagnano.
Un malvivente che aveva il
volto coperto ed era armato
di pistola ha fatto irruzione
nell’esercizio commerciale e,
sotto la minaccia dell’arma, si
è fatto consegnare l’incasso
di 1.950 euro. Poi è fuggito
su una Lancia Y condotta da
un complice.

La macchina
rinvenuta dai carabinieri poco
dopo nelle campagne di Fragagnano,
era stata rubata pochi
minuti prima. Gli investigatori
dell’Aliquota operativa della
Compagnia di Manduria e i loro
colleghi della Stazione di Fragagnano,
grazie ai filmati dei sistemi di videosorveglianza
sono riusciti a ricostruire il
percorso seguito dai malfattori
prima e dopo la rapina.
In particolare analizzando
le immagini riguardanti del
furto dell’autovettura, hanno
individuato il numero di targa
della Fiat Punto di colore
scuro a bordo della quale i
banditi avevano raggiunto
Fragagnano.

La macchina, intestata ad
una donna di Lizzano, era
utilizzata dal figlio, Giuseppe
Motolese, 28 anni con precedenti
specifici, particolarmente
somigliante con il giovane
notato da un testimone abbandonare
la Lancia Y subito
dopo la rapina.
Ulteriori accertamenti, eseguiti
anche attraverso dichiarazioni
fatte da persone
informate sui fatti, hanno
consentito di identificare
il suo presunto complice in
Antonio Carrieri, 36enne di
Lizzano, anch’egli con reati
specifici. La sera del 6 aprile
scorso, a Lizzano, una rapina
in una rivendita di oggettistica
gestito da cittadini cinesi.
Due malviventi con il volto
coperto uno dei quali armato
di pistola, si sono impossessati
del registratore di cassa
contenente 500 euro.

Sono
poi fuggiti su una Fiat Panda.
Anche in questo caso grazie ai
filmati delle telecamere della
zona, è stato individuato il
modello dell’auto utilizzata
dai malfattori.
Sulla macchina peraltro già
notata dai militari della Stazione
di Lizzano, impegnati in
un servizio di controllo, c’erano
Giuseppe Mele e Giuseppe
Motolese.Un terzo colpo a
Fragagnano il 26 aprile scorso
ai danni del supermercato già
rapinato a febbraio.
Alle 19 due malviventi con volto
coperto da passamontagna,
e uno dei quali armato di
pistola, hanno fatto irruzione
nell’esercizio commerciale e si
impossessati del registratore
di cassa con all’interno 400
euro. Sono poi fuggiti a bordo
di una Fiat Punto di colore grigio,
parcheggiata poco distante
e guidata da un complice.
La vettura era quella in uso a
Giuseppe Motolese.
Poi è stato identificato il suo
presunto complice, il 43enne
Salvatore Carlino, con precedenti
specifici.

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