05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca

L’asilo resta chiuso e scatta la protesta dei genitori

Oggi il sit-in del Comitato a tre mesi dall’ordinanza del sindaco


«Sono passati 90 giorni da quando la sede dell’asilo nido comunale Del Vasto è stata chiusa con un’ordinanza del sindaco per eseguire nello stabile lavori urgenti, legati all’adeguamento alle norme di sicurezza. Quando ci restituirete il nostro asilo?».

E’ quanto chiedono i genitori del Comitato “Io amo gli asili nido di Taranto” che, a tre mesi di distanza dalla chiusura del plesso scolastico, oggi terranno un sit-in di protesta proprio davanti all’asilo Del Vasto. «Non ci meravigliamo tanto del fatto che la promessa fatta dal Sindaco di restituire al suo utilizzo, perfettamente in regola, la sede entro 90 giorni non sia stata mantenuta, ma c’è qualcosa che continua a stupirci. Questo qualcosa – scrivono dal Comitato – è la mancanza di riconoscimento dell’utenza come interlocutore al quale siano dovute, non diciamo delle spiegazioni, ma almeno delle informazioni sulle sorti di un servizio. In questo caso, avremmo almeno voluto sapere quello che l’amministrazione sta facendo (ammesso che stia facendo) per dare inizio ai lavori necessari, e quali saranno i tempi realmente previsti per l’esecuzione.

Siamo abituati alla scarsa attitudine alla trasparenza e alla comunicazione da parte di questa amministrazione comunale verso i cittadini (e forse anche verso gli operatori dipendenti), ma gli asili nido prevedono nel loro Regolamento la partecipazione delle famiglie alla gestione e all’organizzazione del servizio. Un valore aggiunto, rispetto alle iniziative private, che l’amministrazione comunale dovrebbe, a nostro parere, non solo preservare, ma anzi sostenere e rilanciare. Cosa, peraltro, proclamata col nuovo Regolamento di Gestione del 2013, che prevedeva a tal fine l’istituzione – mai avvenuta – di un organismo di coordinamento fra le famiglie dei bambini iscritti agli otto asili nido comunali funzionanti nella città, definito Conferenza dei Comitati».

Secondo i genitori che fanno parte del Comitato “Io amo gli asili nido” «è difficile capire cosa intenda l’amministrazione per gestione sociale del servizio, se ad una trentina di famiglie che hanno fatto richiesta di iscrizione per i loro bambini più piccoli (da zero a tre anni) ad un particolare asilo nido, scegliendolo anche in base alle caratteristiche della sede e all’ubicazione, viene poi imposto un cambio di sede per un periodo di tempo non superiore a 90 giorni, e non si ritiene neanche di dover dare conto a proposito delle procedure messe in atto per l’avvio dei lavori, e di un eventuale aggiornamento sui tempi necessari per l’esecuzione. Dobbiamo ricordare che l’asilo Del Vasto sta utilizzando, nell’attesa, la struttura dell’istituto Santa Teresa.

Di questo bisognerebbe dar conto all’utenza, ma anche a tutta la cittadinanza, perché questa operazione sta avendo dei costi mensili per la collettività. Inoltre la sede provvisoria in questione, ubicata al borgo, pur avendo il vantaggio della vicinanza fisica alla città vecchia, è priva di un requisito essenziale per un servizio che si rivolge a bambini da zero a tre anni: la cucina interna. Questa carenza non è da trascurare, se si considera che la Carta dei Servizi Educativi del Comune di Taranto annovera, appunto, fra gli standard di qualità degli asili nido le cucine interne, con tabelle dietetiche elaborate da nutrizionisti dell’Asl. Vista l’assenza di cucina interna, quindi, le famiglie devono accontentarsi del fatto che la mensa dei loro bambini sia data in affidamento a un servizio di catering (anche questo, presumibilmente, con i suoi costi aggiuntivi).

Tutti sanno quanto sia delicato e complesso l’aspetto legato all’alimentazione della primissima infanzia, a partire dalla fase dello svezzamento. E’ facilmente intuibile come un servizio di catering non possa mai rispondere pienamente ai requisiti necessari». Domani, quindi, a partire dalle 10.30, il Comitato terrà un sitin davanti alla sede dell’asilo Del Vasto. «Saremo al fianco delle mamme e dei papà dei bambini iscritti per dire a gran voce: “90 giorni son passati. Quando ci restituite il nostro asilo nido?”».

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