25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Così i dipendenti comunali rischiano la vita

Paura negli uffici di via Veneto


«Mentre il sindaco
nelle conferenza stampa illustrava
nel report dei suoi dieci
anni una Taranto irriconoscibile,
in via Veneto il personale
comunale rischiava la vita».

Annamaria Marra della Fp Cgil
di Taranto, descrive gli attimi
di paura che si sono vissuti
giovedì negli uffici dei Servizi
Sociali del Comune, dove un
uomo si è cosparso di liquido
infiammabile e ha minacciato di
darsi fuoco. Alcuni dipendenti
comunali, spaventati, si sono
rifugiati nel cortile. L’uomo
che nelle scorse settimane
aveva minacciato due volte
di lanciarsi dalla ringhiera del
Lungomare, è stato tranquillizzato
e portato via dagli agenti.

«Non è la prima volta che i
dipendenti subiscono le “attenzioni”
di quanti per bisogno o
per gravi stati di disagio psicofisico,
rivolgono la loro rabbia
verso chi in quella Direzione
complicata lavora ogni giorno
e si sforza di prestare aiuto con
competenza e sacrificio – spiegano
dalla Fp Cgil. Quel giovedì,
i dipendenti hanno dovuto
affrontare da soli quanto stava
accadendo atteso che dirigente
e assessore erano assenti e non
rintracciabili. Una delegazione
di dipendenti si è pure recata
a Palazzo di Città ma purtroppo,
tra un Consiglio comunale
saltato e una conferenza dei
“beati sogni”, nessuno era
disponibile all’ascolto.

Per fortuna
l’intervento dei vigili del
fuoco ha evitato che oggi si
parlasse dell’accaduto in altri
termini, ma è inverosimile che
le forze dell’ordine intervenute
non abbiano potuto notificare
i verbali, causa l’assenza dei
livelli di responsabilità. Sulla
Direzione Servizi Sociali le organizzazioni
sindacali e la rsu
chiedono da tempo l’avvio di un
confronto serio e costruttivo
che l’Amministrazione ha però
puntualmente voluto evitare.
Forse troppo impegnativo,
troppo faticoso ragionare di
competenze, carichi di lavoro,
responsabilità, piani di
lavoro, priorità di interventi
e di dignità degli operatori.

Meglio sognare che tutto va
bene – rimarca Annamaria
Marra. Ovviamente appena
saranno notificati i verbali ne
chiederemo copia e faremo le
denunce, da condividere con la
rsu, agli organi di competenza e
anche agli ordini degli operatori
professionali. Sappia il futuro
sindaco che quanto riportiamo
è la reale situazione di un solo
ambito della macchina amministrativa
e che con questa
situazione dovrà prima di tutto
confrontarsi, facendo sistema
con le forze sociali e la rappresentanza
dei lavoratori e delle
lavoratrici».

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