Cronaca

Processo Città nostra, a settembre le richieste del pm

Fissata la data della requisitoria del Pubblico ministero Alessio Coccioli


Processo Città
Nostra: fissata per il 15 settembre
la requisitoria del pm
Alessio Coccioli.
Il 22 e 29 settembre e il
4 ottobre in programma le
arringhe della difesa e l’11
ottobre la sentenza.

Una cinquantina gli imputati
nel processo a presunti
affiliati al clan di Cosimo Di
Pierro sgominato lo scorso
anno dalla polizia.
“La città è nelle nostre
mani” aveva detto agli affiliati
il presunto boss Cosimo
Di Pierro. E per imporre la
propria egemonia l’organizzazione
aveva dichiarato
guerra agli altri gruppi malavitosi.

Una guerra che alla fine del
2014 ha raggiunto la fase
più cruenta con una escalation
di sparatorie nelle vie
della città.
Gli investigatori della Squadra
Mobile durante le indagini
hanno anche ripreso in
diretta un rito di affiliazione all’organizzazione mafiosa e
hanno recuperato numerose
armi.

Secondo gli investigatori il
clan si era alleato con un
gruppo capeggiato da Gaetano
Diodato e da Angelo
Di Pierro (figlio di Cosimo
Di Pierro) specializzato nel
traffico di droga e un gruppo
facente capo a Nicola Pascali,
molto attivo nel racket.
Dalle indagini è poi emerso
che i rapporti tra i gruppi
inizialmente erano conflittuali
e che in un secondo
momento si erano stabilizzati
viaggiando su binari di
reciproca tolleranza se non
di collaborazione.
Le indagini sono iniziate
dopo che a Cosimo Di Pierro
erano stati concessi i “domiciliari”.

Dalle intercettazioni
telefoniche e ambientali è
emerso che il presunto boss
avrebbe voluto impossessarsi
della città ricostruendo
una organizzazione criminale
che poteva contare sulla
disponibilità di armi e di
esplosivo.
Nel mirino del gruppo commercianti
del Borgo e del
rione Solito.
Di Pierro, il cui gruppo era
legato alla Scu, poteva contare
su numerosi giovani
fedelissimi.

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