21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Cessione Ilva, «Un atto ostile verso la città di Taranto»

Critiche alla scelta dei commissari per Arcelor


“Dieci decreti e
quattro anni di gestione dei
commissari, della cui presenza
ed efficienza nessuno si è mai
accorto, mentre i lavoratori e
i cittadini si accorgevano e si
accorgono ancora degli enormi
danni ambientali e alla salute
procurati, in uno stato di costante
inosservanza dei provvedimenti
AIA (autorizzazione
integrata ambientale).

Anni di tribolazioni che, alla
fine, hanno partorito una
soluzione che rischia di essere
addirittura peggiore, o
quantomeno di non risolvere
il dramma occupazionale, ambientale
e sanitario che da
anni sta travolgendo la città”.
Aldo Pugliese, segretario
generale della UIL di Puglia,
ritiene “non credibile il piano
industriale di Arcelor-MittalMarcegaglia”,
la cordata che si
è aggiudicata l’Ilva a seguito
della firma del decreto da parte
del Ministro Calenda”.
“Con l’atto di aggiudicazione
dell’Ilva ad Arcelor Mittal e
Marcegaglia, si è consumato
l’ultimo atto in spregio al territorio
e alle sue sofferenze. Non
aver voluto con ostinazione
aprire un canale di dialogo con
le istituzioni del territorio, è
stato un atto di grave ostilità
che resterà nella storia di
Taranto”.

E’ quanto ha dichiarato
il presidente del gruppo
regionale del Partito Democratico,
il consigliere tarantino
Michele Mazzarano, tra i promotori
– insieme al consigliere
regionale Renato Perrini –
della richiesta di audizione in
commissione Ambiente della
Regione Puglia dei tre commissari del siderurgico ionico.
“Non ci sono né spiegazioni
né giustificazioni plausibili
per questo comportamento –
ha continuato Mazzarano – a
meno di non voler cedere al
sospetto che in realtà i giochi
fossero già stati fatti e
che la procedura di evidenza
pubblica, in realtà, fosse una
farsa. Sospetti che trovano
conforto nella comparazione
dei piani industriali, ma soprattutto
nel secco diniego
nei confronti della seconda
cordata, quando si è mostrata
disponibile a migliorare la
propria proposta”. “Ora si apre
una fase altrettanto importante”,
ha aggiunto. “Quella della
negoziazione tra i commissari
e l’azienda aggiudicatrice sul
tema degli esuberi e degli
interventi per l’ambiente.
Taranto non può permettersi
di perdere neppure un posto
di lavoro.

Per questo è necessario
che le prossime scelte
non vengano affidate esclusivamente
alle equazioni matematiche
ma siano condivise
con le persone in carne e ossa.
L’auspicio è che, almeno su
questi argomenti, commissari
e governo possano rivedere
il proprio atteggiamento di
ostilità ed aprire finalmente
il confronto con il territorio.
Non cancellerebbe certo lo
sfregio fatto, ma sarebbe – ha
concluso Mazzarano – un passo
importante verso il ripristino
di una condizione istituzionale
normale in un territorio come
quello tarantino per il quale la
condizione di normalità è una
aspirazione”.

Interviene anche il candidato sindaco Rinaldo Melucci:
“Non si può non giudicare
oneste e di valore le parole del
Presidente Emiliano, ancora
una volta Taranto meritava
una carezza ed è stata schiaffeggiata.
E con lei, i lavoratori,
le famiglie e tutte le nostre
speranze di riscatto. Quando
un ministro non sente il bisogno
di accogliere le istanze
delle organizzazioni sindacali
che hanno assicurato la tenuta
sociale ai tempi della tempesta
perfetta, si fa difficoltà
a non bollare l’azione di quel
ministero come frettolosa e
scarsamente consapevole della
dolorosa storia di Taranto.

Non
è economia, non è prospettiva,
è solo disimpegnarsi maldestramente
dal fronte caldo.
Dopo è inutile discutere dei
progetti del Governo per la
nostra città, è vanaglorioso
narrare delle risorse del Cis,
suona come un insulto riferirsi
al nostro territorio come il
laboratorio dal quale partirà
la nuova stagione del Mezzogiorno.
Inviterei qualsivoglia
ministro a non calare gioioso
da Roma in questo ultimo
miglio che ci separa dalle
urne, perché questo candidato
sindaco continuerà la sua
battaglia con coraggio, per la
sua gente, ma non ha alcuna
intenzione di fare bella mostra
al fianco di chi si dimostra
più preoccupato di ricercare
innaturali equilibri con l’antipolitica
in vista delle elezioni
politiche del prossimo autunno,
piuttosto che risolvere una
volta per tutte il dramma di
Taranto. Semplicemente non
siete i benvenuti, banalmente
non ho alcun bisogno di voi”.

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