21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Sit-in di protesta dei precari licenziati dalla Asl di Taranto

I sindacati hanno denunciato «l’atteggiamento attuato dalla Direzione Generale della Asl nei confronti dei lavoratori precari che hanno “osato” adire le vie giudiziarie»


E’ scattata ieri mattina
la mobilitazione dei
precari dell’Asl di Taranto (nelle
foto dello studio R. Ingenito).
Nei giorni scorsi i sindacati
hanno denunciato «l’atteggiamento
attuato dalla Direzione
Generale della Asl Taranto
nei confronti dei lavoratori
precari che hanno “osato”
adire le vie giudiziarie per il
riconoscimento dell’utilizzo
abusivo dello strumento del
contratto a tempo determinato
da parte dell’azienda sanitaria
tarantina.

Nello specifico la
Asl Taranto sta facendo recapitare
in questi giorni a tutti
quei lavoratori precari oggi
in servizio (che nella maggior
parte dei casi beneficiano di un
contratto a tempo determinato
con scadenza 31 dicembre
2018), che hanno ottenuto
una sentenza di condanna nei
confronti della stessa, delle missive con le quali provvede
alla risoluzione anticipata del
rapporto di lavoro».

Mercoledì,
quindi, i sindacati hanno incontrato
i vertici della Asl. Cgil Fp,
Cisl Fps e Uil Fpl hanno bollato
come «inaccettabile quanto
proposto dal Direttore Generale
dell’Asl di Taranto, avvocato
Stefano Rossi, che ha condizionato
la sua disponibilità al
mantenimento in servizio del
personale precario licenziato,
a fronte della rinuncia da parte
degli stessi lavoratori a quanto
riconosciutoli dal giudice del
lavoro che ha condannato la
Asl al risarcimento dei danni».
La Uil Fpl ha ribadito con
forza «l’inaccettabilità della
presa di posizione dell’Amministratore
dell’Asl di Taranto
che baratterebbe il diritto al
risarcimento del danno con il
diritto a proseguire a lavorare
per rientrare nelle procedure
di stabilizzazione (il contratto
a tempo scade il 31 dicembre
2018)».

Ieri mattina, quindi, davanti
alla sede dell’Asl di Taranto, il
sit-in di protesta dei precari
licenziati. «Gli accordi sottoscritti
lo scorso 12 dicembre,
alla presenza del Presidente
della Regione Puglia e assessore
alla Sanità, sono rimasti
tutti sulla carta, vane promesse
e inutili intenzioni, che non
hanno prodotto alcun risultato
a una sanità regionale che si
barcamena tra l’inefficienza e
la mediocrità, costringendo
tanti cittadini a liste d’attesa
chilometriche, a viaggi della
speranza che gonfiano i costi
della mobilità passiva o, nel
peggiore dei casi, addirittura
a non curarsi».

Aldo Pugliese, segretario generale
della Uil di Puglia, esprime
la «massima solidarietà e il pieno
supporto» alla manifestazione
contro il precariato sanitario
che si è svolta ieri a Taranto. «Sempre il 12 dicembre
– prosegue Pugliese – ci
avevano assicurato un piano di
assunzioni e stabilizzazione dei
precari che, ad oggi, non è mai
stato attuato. A Taranto, poi, la
situazione è ancor più grave:
il comportamento della Asl
locale, con l’invio delle lettere
di risoluzione anticipata del
rapporto di lavoro del personale
a tempo determinato, è
a dir poco offensivo, oltre ad
andare in netto e ingiustificabile
contrasto con le direttive
governative e con i dettami del
decreto Madia».

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