Cronaca

Sindacati-Stefàno: addio tra le polemiche

Comune assente al vertice in Prefettura sulla produttività


Non è un saluto con baci e abbracci quello
tra il sindaco uscente Ippazio
Stefàno e le organizzazioni
sindacali del personale
comunale.

L’ultimo atto di un rapporto
che non è mai stato idilliaco
si è consumato giovedì 8
giugno in Prefettura. Dovevano
vedersi, convocati dal
prefetto, sindacati e amministrazione
comunale. Tema:
il fondo di produttività. In
altre parole, quest’anno ai
comunali non è stata corrisposta
la quattordicesima,
causa una interpretazione
dell’amministrazione comunale
– che i sindacati ritengono
errata – effetto dei
rilievi mossi dal Ministero
delle Finanze alla controversa
gestione contabile e
finanziaria del Comune.

«L’Amministrazione Stefano
– scrivono Fp Cgil, UilFpl e
Rsu – chiude il suo doppio
mandato con un altro atto
inqualificabile contro il personale
e istituzionalmente
irrispettoso verso il Prefetto.
Infatti, all’incontro
tenutosi l’ 8 giugno alle ore
17, convocato dal Prefetto
per esperire il tentativo di
conciliazione della vertenza
in atto, erano assenti il
Sindaco ma anche i rappresentanti
di parte Pubblica:
il dott. Spano e il dott. Lacatena.
Il Capo di Gabinetto
del Prefetto, dott. Lastella,
ha atteso pazientemente
fino alle 17.45 che il Comune
di Taranto si presentasse,
ma inutilmente».
«La rappresentanza sindacale
– scrivono le organizzazioni
sindacali – dopo
aver stigmatizzato il comportamento
del Sindaco, ha
consegnato al dott. Lastella
il documento del Ministero
dell’Interno che legittima la
quantificazione del fondo di
produttività e contestualmente
ha denunciato il rifiuto
dell’Amministrazione,
di intervenire direttamente
presso il Ministero dell’Interno
in difesa della produttività
dei dipendenti».

«Quanto alla famigerata
Deliberazione di Giunta
Comunale n.90/2017, che
incrementa le posizioni
apicali, le organizzazioni
sindacali e la RSU hanno
dimostrato la ostinazione
della giunta Stefàno nel
voler adottare un atto che
presenta alti vizi di legittimità
e mancanza di copertura
finanziaria. Vizi peraltro
rilevati anche dal Segretario
Generale, dal dirigente alle
Finanze dott. Lacatena e
dal Dirigente Risorse Umane
dott. Spano.
Giova ricordare che il Sindacato
non è contrario per
mero principio agli incarichi
di posizioni organizzative e
alte professionalità, a patto
che essi siano conferiti in
conformità al contratto, al
regolamento e soprattutto
abbiano la copertura finanziaria».

«È di tutta evidenza – prosegue
la nota sindacale – che
le organizzazioni sindacali
hanno l’obbligo di prestare
particolare attenzione
quando l’amministrazione
approva atti che utilizzano
le risorse del fondo destinato
a tutto il personale.
Lasciamo alle lavoratrici e
ai lavoratori ogni commento
su quanto accaduto, sapendo
tuttavia che il tavolo
conciliativo resta aperto e
la Prefettura consegnerà la
vertenza dei dipendenti comunali
al prossimo Sindaco,
appena insediatosi. Lo stato
di agitazione proclamato
nell’Assemblea generale è
pertanto confermato e se
necessario i dipendenti
scenderanno in piazza e
metteranno a rischio i servizi
al cittadino e il funzionamento
del comune».

«Il giudizio finale nei confronti
della giunta Stefano
– conclude la nota – è,
necessariamente, negativo
perchè non ha saputo riconoscere
le potenzialità del
personale comunale, non
ne ha saputo apprezzare le
capacità, ne ha disatteso
le aspettative e lo ha danneggiato
anche snobbando
l’incontro col Prefetto e con
le organizzazioni sindacali».

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