17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Ilva, è ancora scontro sui numeri

Il governo: Arcelor Mittal riduce gli esuberi. Sindacati: non basta


“Il ministro dello
Sviluppo economico, Carlo
Calenda, ci ha informato che
sulla base delle nostre richieste
sono stati già modificati,
in fase di assegnazione della
gara, i numeri dell’organico:
10.000 lavoratori” contro i
14.200 attuali.

Quindi, “si prevederebbero ora
4.200 esuberi” contro gli oltre
5.500 esuberi iniziali. Ad affermarlo
è il leader della Uilm,
Rocco Palombella al termine
dell’incontro a Palazzo Chigi
sull’Ilva. “Non ci sarà né una
risalita né una discesa della
curva”, aggiunge precisando
che “il piano va modificato
nella sua interezza”
“Attualmente ci sono 14.200
dipendenti all’Ilva e noi non
vogliamo licenziamenti. E c’è
anche l’indotto da tenere in
considerazione. La trattativa,
siamo stati molto precisi,
deve garantire questi livelli
occupazionali e questo si può
ottenere se non c’è una riduzione
della capacità produttiva
e accelerando i tempi degli
investimenti.

La trattativa deve produrre
questo risultato”, dice il segretario
generale della Fiom – Cgil,
Maurizio Landini.
“Ci è stato detto che” Calenda
“ha dato mandato ai
Commissari di verificare delle
modifiche del Piano presentato in modo da arrivare alla firma
dell’aggiudicazione vera e
propria. Fatti questi passaggi
dovrebbe avviarsi un confronto
e una trattativa”, aggiunge
Landini.
“Noi pensiamo di aver fatto
molto in questo lavoro e ho
visto un lavoro importante.
Ora abbiamo un percorso su
cui il governo mette tutto
il proprio peso in termini di
garanzie occupazionali, di
salute e di ambiente e per ciò
ritiene utile il confronto con
voi, con gli aggiudicatari e con
i commissari”.

Così, a quanto
si apprende, il premier Paolo
Gentiloni si è rivolto ai sindacati
nell’incontro, in corso a
Palazzo Chigi, con i sindacati
su Ilva.
Incontro che arriva dopo l’aggiudicazione
dell’azienda a
Am Investco e l’annuncio di
migliaia di esuberi. All’incontro
partecipano il presidente
del Consiglio, Paolo Gentiloni,
il ministro dello Sviluppo
Economico, Carlo Calenda, i
segretari generali di Fiom, Fim
e Uilm, Maurizio Landini, Marco
Bentivogli e Rocco Palombella
e il segretario nazionale Ugl,
Antonio Spera. “Chiediamo la
salvaguardia dell’occupazione
– ha detto Landini entrando a
palazzo Chigi – il Governo ci
deve dire cosa intende fare.
Chiediamo di fare la trattativa
alla luce del sole”.

“Nell’incontro
abbiamo chiesto che, avvenuta
l’aggiudicazione ad Am, il
Governo non resti alla finestra:
sia parte del negoziato, sostenga
le necessità che gli investimenti
si anticipino dal punto
di vista ambientale. In questo
sembra che Arcelor Mittal abbia
dato la sua disponibilità ad
anticipare gli interventi relativi
alla copertura dei Parchi
minerali, a correggere la curva
occupazionale che scendeva di
1000 unità rapidamente, anche
avendo annunciato un numero
di licenziamenti alto e che il
Governo faccia la sua parte
insieme al sindacato per fare in
modo che gli investimenti sia
reali e concreti” le parole poi
di Marco Bentivogli (Fim Cisl).

“Attendiamo il confronto con
la nuova proprietà per verificare
una serie di discordanze
presenti nel Piano industriale,
che attualmente non ci convincono.
Bisogna fare di tutto
al più presto su: investimenti
ambientali, produttivi e occupazionali,
e su tutte le aree
del siderurgico che non sono
contemplate nel Piano, come i
Tubifici, e per fare in modo che
riprenda competitività tutto il
Gruppo. Ultima disponibilità
che stata data dal Governo –
ricorda ancora Bentivogli – è
quella di modificare la legge
Marzano, in modo che qualora
l’acquirente si mostri inadempiente
dal punto di vista
degli investimenti sia possibile
riprendere la proprietà
da parte dellíamministrazione
straordinaria anche durante un
processo di cessione.

Modifica
utile non solo per Ilva, ma per
le tante altre vertenze, come
la ex-Lucchini e tutte le altre
sottoposte ad Amministrazione
straordinaria. Aspetto che
risulta molto utile, perché ci
consente di avere maggiore garanzie
nei processi di cessione
delle imprese. Ora – conclude
il segretario della Fim Cisl – ci
aspettiamo il prima possibile
líincontro con la nuova proprietà
per avviare il confronto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche