22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 06:45:31

Cronaca

Puzza di gas, sos in città. Indaga l’Arpa


TARANTO – Centinaia di segnala-zioni, ai vigili del fuoco ed ai carabinieri. Dai Tamburi, a ridosso della zona industriale, ma anche da altri quartieri, altri centri della provincia, addirittura dal ‘confine’ con la Basilicata. Un unico sos: non si può convivere con la terribile puzza di gas che ammorba l’aria di Taranto. Tra ieri sera e questa mattina è riscoppiata l’emergenza-puzza in riva ai due mari. Le prime chiamate ai centralini di emergenza da parte dei cittadini (prima preoccupati, poi inferociti) sono arrivate, come detto, nella serata di ieri.

I vigili del fuoco, i cui centralini hanno rischiato di andare in tilt, hanno allertato l’Arpa, agenzia regionale per l’ambiente, e la Prefettura. “Siamo intervenuti a partire dalle 22, e non ci siamo fermati sino alle quattro del mattino” spiega al telefono la dottoressa Maria Spartera, responsabile locale per l’agenzia. “Da stamattina alle 7, poi, siamo tornati al lavoro. Da dove viene la puzza? Stiamo operando proprio per accertarlo. Posso dire che abbiamo effettuato dei campiona-menti dell’aria anche in alcune aziende” continua la dottoressa Spartera. In città, intanto, monta la protesta per il ciclico ripetersi di ‘ventate’ di puzza che rendono insopportabile anche il solo respirare a Taranto. La rabbia dei tarantini si è riversata nelle chiamate ai centralini d’emergenza, con più di qualcuno che s’è detto esasperato per la convivenza forzata con il cattivo odore, che il caldo e l’afa di queste torride giornate – la nostra è una delle città più calde d’Italia, ed è flagellata dalla furia dell’anticiclone ribattezzato Nerone – rendono davvero ancora più insopportabile.

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