28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Cronaca

Prepensionamento e fondo per le vittime dell’amianto

Le misure previste per malati ed eredi dei lavoratori portuali


Prepensionamento per i lavoratori malati e fondo vittime per i portuali.

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, associazione rappresentativa delle vittime dell’amianto, rende noto che i lavoratori che hanno contratto mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi riconosciuti possono accedere al pensionamento anticipato, senza limiti di età e anzianità contributiva, per effetto dell’art. 1, comma 250, L. 232/16; gli eredi dei lavoratori portuali possono ottenere l’accesso al fondo istituito in favore delle vittime con la Legge di stabilità del 2016 (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016. «L’emergenza amianto è particolarmente sentita nella città di Taranto, per gli ovvi motivi legati all’attività marittima e ai siti produttivi».

L’Ona è operativa attraverso il suo coordinatore, Paola Santospirito, che è sempre raggiungibile al 3463622074, e qualsiasi richiesta, quindi, può essere formulata direttamente alla coordinatrice Ona Taranto, oltre che all’Ona nazionale. «La misura legislativa rileva per i portuali, per quanto riguarda il nuovo fondo, e tutte le industrie e sedi lavorative con presenza di amianto per i prepensionamenti. Per ottenere anche l’applicazione di queste nuove norme, ci si potrà rivolgere all’Ona Onlus, nelle diverse sedi. In ogni caso, l’assistenza è fornita anche con lo sportello online. Per poter, in ogni caso, avere ulteriori informazioni, si può accedere al sito https:// osservatorioamianto.jimdo. com/dipartimento-assistenza-legale/ oppure il sito del presidente, avv. Ezio Bonanni al link https://eziobonanni. jimdo.com/danni-da-amiantorisarcimenti-rendite-e-benefici-contributivi/ per poter acquisire ogni informazione utile, ivi compresi i modelli per l’esercizio del diritto».

L’assistenza dell’associazione è totalmente gratuita. L’Ona si congratula con il Governo che «ha recepito le richieste più volte formulate e auspica che tale proficuo rapporto prosegua per affrontare e risolvere i problemi dell’amianto». Intanto prosegue la sua attività. «Lo sportello Ona nasce per assistere i lavoratori affetti da patologie asbesto-correlate, riconosciute dall’Inail e da qualsiasi altro ente detentore della posizione previdenziale, che hanno diritto a essere collocati in pensione a prescindere dai requisiti di anzianità contributiva e anagrafica – ha specificato l’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’Ona – e con esso anche l’ulteriore misura in favore degli eredi dei lavoratori portuali vittime dell’amianto. I termini per accedere al fondo sono stretti e si rischia la decadenza». Il nuovo Fondo per i portuali è stato istituito dalla legge di stabilità 2016 (208/2015), la dotazione prevista è di 10milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 – il decreto ministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2017.

L’importo della prestazione attribuito a ciascuno degli eredi aventi diritto sarà stabilito ogni anno dall’Inail, in misura di una quota percentuale uguale per tutti i beneficiari, sulla base delle domande pervenute e dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza. Le date delle scadenze sono: Il 18 marzo 2017 per le domande relative al 2016. Il 28 febbraio per le prestazioni del 2017. Il 28 febbraio 2018 la scadenza per le prestazioni del 2018. Per i dettagli rivolgersi allo sportello Ona. «L’associazione – conclude Bonanni – ringrazia tutte le forze politiche, prima di tutto quelle governative e in particolare ringrazia l’On. Antonio Boccuzzi, che ha proposto l’emendamento poi trasformato nell’art. 1, comma 250, L. 11.12.2016 n. 232 – Legge di stabilità 2017. È tempo quindi che i lavoratori e loro famigliari accedano a questi diritti. Ora è necessario che queste leggi ora non rimangano sulla carta e che i cittadini possano fruirne».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche