15 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Gennaio 2021 alle 15:22:45

Cronaca

Contrordine: Eva Degl’Innocenti torna alla direzione del MarTa

Le sue prime parole: «Cultura forza di coesione. La città si è mostrata unita»


«Posso dire che
non mi aspettavo di essere
abbandonata, visto il legame
che si è stabilito, da
subito, con la città. Ma una
dimostrazione d’affetto e di
stima così forte mi ha commossa.
Taranto è una città
dove l’eccellenza esiste; e
questa vicenda dimostra che
la cultura può diventare un
elemento di coesione, al di
là delle divisioni».

Parla con serenità, Eva
Degl’Innocenti, nel suo primo
giorno di “nuovo” lavoro
alla direzione del Museo
Archeologico Nazionale. A
Taranto Buonasera racconta
la soddisfazione di poter
«riabbracciare il personale,
e continuare a lavorare»
alla guida del MarTa. Con
una sentenza pubblicata ieri
sera, infatti, il Consiglio di
Stato ha accolto il ricorso
del ministero e sospeso i due
provvedimenti con i quali
il Tar aveva dimesso il 25
maggio cinque dei direttori
manager insediati dalla riforma
Franceschini alla testa
dei nuovi musei autonomi.

Quindi – in attesa della sentenza
definitiva, prevista
per il 26 ottobre – tornano in
servizio Paolo Giulierini del
Mann, il museo nazionale archeologico
di Napoli, Carmelo
Malacrino direttore del Museo
Archeologico nazionale di
Reggio Calabria, Peter Asman,
direttore del Palazzo Ducale
di Mantova e la direttrice
delle Gallerie Estensi di Modena
Marta Scalini, oltre alla
stessa Degl’Innocenti. è stato
il ministro dei Beni Culturali,
Dario Franceschini, a twittare
in tempo reale la notizia
della sospensiva concessa
dal Consiglio di Stato.

Alla
direttrice del MarTa ed ai suoi
colleghi è arrivato il plauso
del direttore degli Uffizi di
Firenze, Eike Schmidt. «Sono
tutti bravissime persone, e
sono molto felice che possano
riprendere con il loro lavoro
e portare avanti i progetti
purtroppo sospesi dopo il
provvedimento del Tar del Lazio.
Fortunatamente adesso
potranno andare avanti con
le loro ottime attività» le sue
parole in una dichiarazione
all’agenzia Ansa. Le due sentenze
del Tar accoglievano diversi
ricorsi presentati dopo
il concorso internazionale
che ha selezionato i primi
venti super direttori; sotto
accusa le modalità in cui si
è svolta la selezione e, in un
caso, anche l’apertura agli
stranieri. Aspetto quest’ultimo
che aveva suscitato
particolarmente scalpore.

«La sentenza del Tar del Lazio
contro il Mibact per la nomina
di cinque Direttori/Manager
su cinque diverse sedi prestigiose
di Musei Italiani, ha
interessato anche il Museo
Archeologico di Taranto con
la sospensione del Direttore
dott.ssa Eva Degl’Innocenti»
avevano scritto in una lettera
aperta, indirizzata al ministro
Franceschini, la Coop.
C.r.e.s.t., Orchestra della
Magna Grecia, Amici della
Musica “Arcangelo Speranza”,
Amici dei Musei – Taranto,
Associazione Nobilissima
Taranto, Coop. Museion, Pro
Loco Taranto e Liceo Artistico
“Calò/Lisippo”.

«Quanto
è successo è grave per la
nostra città, perché, al di
là del merito della querelle
giudiziaria, il nuovo corso
inaugurato dalla dott.ssa
Degl’Innocenti per il MarTa
ha oggettivamente prodotto
risultati di grande rilievo,
tra cui il più sorprendente è
la crescita esponenziale dei
visitatori. Una crescita conseguita
grazie alla capacità di
tessere intorno al Museo una
rete fitta di rapporti con enti
e associazioni del territorio,
che di buon grado hanno
investito mettendo in campo
proprie competenze e risorse
per sostenere e promuovere
la conoscenza del Museo
per il tramite della musica,
del teatro, della letteratura
e quant’altro. Una sorta di
univocità a cui ci è dato rare
volte di assistere nella nostra
città e che trova riscontro
solo in una particolare capacità
di trasmettere con
passione una nuova idea di
Museo e, soprattutto, una
nuova idea di rapporto tra
città e Museo.

Il moltiplicarsi
delle occasioni di apertura,
anche intorno ad una varietà
di percorsi tematici da scoprire
tra tesori/reperti già
noti o ancora non esposti,
ha acceso nuova curiosità
intorno ad un luogo di cui si
è incominciato ad apprezzare
la versatilità, la potenzialità
di favorire incontro con l’arte
e incontri tra persone. Quel
luogo, che tutti pensavamo di
poter affermare di conoscere
grazie ad una sola visita, è
diventato il luogo del cambiamento
possibile, un’immagine
di grande forza ed energia per
quella svolta di Taranto tanto
auspicata. Per quanto fin qui
c’è stato vogliamo ringraziare
la dott.ssa Degl’Innocenti,
alla cui professionalità non
vogliamo rinunciare, certi
che significherebbe una nuova
grave battuta d’arresto
per la città tutta, per le sue
speranze di diversificazione,
oltre l’acciaio».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche