Cronaca

Ecco come diventerà l’Ilva del futuro

Ratificato ufficialmente l’accordo con Am Investco Italy


Si è conclusa ieri la fase negoziale in esclusiva
tra i Commissari straordinari
dell’Ilva, Piero Gnudi, Enrico
Laghi e Corrado Carrubba e
l’aggiudicatario Am Investco
Italy S.r.l.

L’accordo è stato
raggiunto in conformità con
quanto previsto dalle regole
di gara. A darne notizia, in
una nota, la stessa gestione
commissariale.
«L’accordo soddisfa anche
tutte le indicazioni prioritarie
contenute nel decreto dello
scorso 5 giugno attraverso il
quale il Ministero dello Sviluppo
Economico ha autorizzato
la cessione del complesso
aziendale del Gruppo Ilva.

In particolare, le indicazioni
accolte sono relative al livello
occupazionale del gruppo,
che dovrà essere costituito
da almeno 10mila unità; alla
riduzione dei tempi della realizzazione
degli interventi di
copertura dei parchi primari;
alle soluzioni a minor impatto
ambientale valutando anche
l’impiego del preridotto; alla
realizzazione di un centro di
ricerca nel sito di Taranto;
alla definizione di clausole
contrattuali idonee a garantire
la piena esecuzione delle
obbligazioni, anche nell’ipotesi
di limitazioni dell’autorità
antitrust» si legge nel
documento.

“Con la firma dell’accordo
– hanno commentato i commissari
straordinari Piero
Gnudi, Enrico Laghi e Corrado
Carruba – Ilva può contare su
una proprietà solida, di un
leader industriale e competente,
che si è impegnata a
fare importanti investimenti
tecnici, a tutelare l’occupazione
ed a realizzare il piano
di risanamento ambientale.
È stato un processo lungo
ed impegnativo che, nell’obiettivo
di mantenere in vita
questo importante asset strategico
per il Paese, ha visto
la partecipazione attiva dei
lavoratori, del governo, delle
istituzioni nazionali e locali
nonché delle forze politiche.
Si avvierà rapidamente
l’attività di bonifica dei siti,
utilizzando i fondi trasferiti
dalle disponibilità della famiglia
Riva”.

Prezzo di acquisto.
“Il prezzo
di acquisto dei complessi
aziendali, risultante dell’esito
della procedura espletata, è
pari a 1.800 milioni di euro,
con canoni di locazione annui
pari a 180 milioni di euro da
versare con cadenza trimestrale.
L’inizio della locazione
è previsto per la fine del 2017
ed è soggetto all’autorizzazione
delle autorità competenti”.

Occupazione.
“I Commissari
straordinari hanno indirizzato
prioritariamente l’attività
della negoziazione in esclusiva
alla tutela dei livelli
occupazionali, prevedendo
che la forza lavoro riferibile
complessivamente al gruppo
Ilva sia costituita da almeno
10.000 unità per l’intero periodo
di riferimento del piano
industriale tenendo conto
che l’accordo sindacale potrà
ulteriormente incrementare
tali livelli occupazionali.

Oggi l’organico delle società
Ilva è composto da 14.220
lavoratori e il ricorso alla cig
straordinaria riguarda complessivamente
un massimo di
4.100 addetti. I lavoratori che
non verranno assunti dall’acquirente,
infatti, rimarranno
in capo all’Amministrazione
Straordinaria per tutta la
durata del programma e potranno
essere impiegati nelle
attività di bonifica e decontaminazione.
Nessun lavoratore
sarà dunque, in ogni caso,
lasciato privo di protezione. A
questo si aggiunge il rafforzamento
delle iniziative sul territorio
previste nell’offerta, a
partire dalla realizzazione di
un centro di ricerca nel sito di
Taranto, per un investimento
pari a 10 milioni di euro e con
un ulteriore impiego di lavoratori
locali; mentre per le famiglie disagiate nei comuni
di Taranto, Statte, Crispiano,
Massafra, e Montemesola sono
previste delle attività di sostegno
assistenziale e sociale,
per la durata di 3 anni, con
le risorse già previste dalle
norme”.

Investimenti.
“Nell’arco di
sette anni AM Investco apporterà
investimenti per circa
2,4 miliardi di euro, distribuiti
più o meno equamente sui
diversi esercizi. Nel dettaglio
sono previsti investimenti per
circa 1,3 miliardi di euro a
sostegno del piano industriale
e focalizzati soprattutto
sugli altiforni, le acciaierie
e le linee di finitura; mentre
circa 1,1 miliardi di euro sono
gli investimenti ambientali
che garantiranno a Ilva la
conformità con l’Autorizzazione
Integrata Ambientale
(AIA) e che porteranno a un
progressivo miglioramento
in misura significativa delle
performance ambientali sia
per quanto riguarda le emissioni
atmosferiche e sia per
il trattamento delle acque”.

Piano ambientale.
“Sul fronte
ambientale si è raggiunta
la massima compressione
dei tempi delle procedure da
espletare a seguito dell’aggiudicazione,
con particolare
riferimento alla presentazione
dell’istanza di modifica
del piano ambientale e all’espletamento
della procedura
antitrust e con la riduzione
dei tempi previsti per la realizzazione
degli interventi di
copertura dei parchi primari.
L’aggiudicatario si è impegnato
a individuare e perseguire
le soluzioni tecnologiche più
sostenibili ed efficienti e con
il minor impatto ambientale.
Allo studio c’è già l’impegno
per l’adozione di tecnologie
innovative a basse emissioni
di carbonio, comprese quelle
per la cattura e il riciclo di
CO2, approfondendo lo studio
per la fattibilità dell’utilizzo
della tecnologia del
preridotto, laddove coerenti
con le condizioni di sostenibilità
economica del Piano
Industriale.

L’esecuzione degli
interventi di ambientalizzazione
e degli ulteriori interventi
di decontaminazione e
risanamento ambientale non
previsti nel Piano, ma ad esso
connessi, avverrà anche mediante
formazione e impiego
del personale della società
rimasto all’Amministrazione
Straordinaria”.

Piano industriale.
“Il piano
industriale prevede una
produzione di acciaio grezzo
limitata a 6 milioni di tonnellate
annue sino al raggiungimento
della conformità con
l’Autorizzazione Integrata
Ambientale che, una volta
completata, porterà alla ripartenza
dell’altoforno 5 e
quindi all’innalzamento della
produzione di acciaio grezzo
fino a 8 milioni di tonnellate
all’anno, così come previsto
dall’AIA. Il piano industriale
prevede poi un successivo
innalzamento dei livelli produttivi
fino a 9,5 milioni di
tonnellate di acciaio finito
con l’importazione di bramme
e laminati piani a caldo in
maniera tale da massimizzare
l’utilizzo degli impianti di finitura
dell’Ilva. Nell’accordo con
l’aggiudicatario sono state
inserite clausole contrattuali
idonee a garantirne, per l’intero
periodo del piano industriale,
la piena esecuzione
delle obbligazioni contrattuali,
comprese quelle relative ai
correlati livelli occupazionali.
Il termine del programma dei
Commissari coinciderà con
quello di ultimazione del Piano
ambientale di ILVA, previsto
per il 2023.

All’investimento
ambientale di Am Investco
Italy S.r.l si aggiungono le
risorse sequestrate alla famiglia
Riva pari a 1,300 milioni
di euro, previo rimborso dei
finanziamenti statali.

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