26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca

Blitz “Pigna d’Oro”, uno dei tarantini patteggia la condanna

Per gli altri tre imputati di Taranto il verdetto è atteso per mercoledì


BOLOGNA – Processo Pigna d’oro: mercoledì prossimo il
verdetto.

Ha patteggiato la pena a tre anni e otto mesi il 32enne
tarantino Ernesto Nocito. Nel processo sono imputati
altri tre tarantini: il 41enne Federico Pignatelli e il
46enne Flavio Scognamiglio, i quali hanno chiesto il
rito abbreviato e il 49enne Lorenzo Felice, originario di
Grottaglie, il quale ha chiesto di patteggiare una pena a
quattro anni di reclusione.

Su dodici imputati otto hanno
chiesto il patteggiamento. Il pm ha espresso parere
favorevole. Mercoledì prossimo quindi potrebbe arrivare
la sentenza. Undici gli arresti eseguiti a settembre del
2016. Per la Mobile bolognese il gruppo avrebbe smerciato
coca e hashish ad una clientela composta in gran
parte da professionisti. Fra gli indagati a piede libero
anche un avvocato civilista che fa anche il mediatore
sportivo e un assicuratore. I provvedimenti restrittivi
sono stati spiccati al termine di un lavoro investigativo
durato circa un anno che ha permesso alla polizia di
individuare diversi canali di rifornimento di cocaina
e hashish. In totale sono stati sequestrati 60 chili di
hashish e mezzo chilo di cocaina.

Fulcro dei vari canali
di rifornimento era uno dei tarantini coinvolti, già noto
alle forze dell’ordine, da anni trapiantato a Bologna, che
aveva una serie di rapporti con trafficanti di stupefacenti.
Seguendo i suoi spostamenti è stato possibile risalire
ad altri pusher. L’operazione è una costola di un’altra
indagine antidroga gravitante intorno alla figura di un
calabrese ritenuto uno dei massimi importatori in Europa
di coca dal Sudamerica.

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