06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Il tartarugaio dimenticato

Gigante (Fondazione Taranto): Sostituire l’ufficio tecnico del Comune


«La Fondazione
Taranto, che nel suo atto costitutivo,
tra l’altro, fa della
ripresa della Città Vecchia
un finalità da perseguire sia
ai fini storici che culturali e
turistici, ha verificato che
della moltitudine dei proposti
sindaco e la pretora di
candidati assessori e consiglieri
comunali, ambientalisti
ed ecologisti, nessuno ha
parlato del Tartarugaio sorto
sotto la “ringhiera” della
Città Vecchia in direzione del
Palazzo Amati che ospitava
l’Università jonica delle Facoltà
Universitarie del Mare. Tale circostanza è un dato di
fatto incontrovertibile che
deve fare pensare e riflettere
il popolo di Taranto che deve
andare a votare».

L’avv. Enzo
Gigante, presidente della
Fondazione Taranto, nella
conferenza dibattito che si è
svolta nelle scorse settimane
nel salone della Provincia ha
sottolineato la necessità che
«la nuova compagine che si
formerà dopo il 25 giugno,
proceda tempestivamente
alla redazione di un piano
particolareggiato di zona che
riguardi il “borgo antico”» ed
ha precisato che «l’Ufficio
Tecnico di Taranto, deve essere
cambiato perché non ha
dato sino ad oggi, in riferimento
proprio alla Città Vecchia
alcun segnale positivo.
Anzi, è stato proprio questo
Ufficio che ha consentito la
realizzazione del Tartarugaio.
Qualcuno con cui la Fondazione
ha scambiato progetti
ed ipotesi di lavoro, faceva
rilevare l’apertura del Palazzo
Pantaleo opera seguita
dal nostro Ufficio Tecnico;
orbene, è di questi giorni la
notizia del sequestro operato
dal pm Enrico Bruschi per
oltre un milione di euro nei
confronti di alcuni componenti
(o dirigenti) dell’Ufficio
Tecnico del Comune di
Taranto.

Se è vero – afferma
l’avv. Gigante – che tutti sono
innocenti sino a quando la
giustizia non ha completato
tutto il suo corso, è però
almeno problematico che le
stesse persone compiano più
di una volta un atto contro
la città che paga il loro stipendio.
Chiediamo un piano
regolatore particolareggiato
della Città Vecchia, con dei
tecnici responsabili alla realizzazione
progettuale ed
esecutiva della ripresa di un
quartiere che può richiamare
per Taranto notevoli somme.
I due candidati sindaco –
conclude Gigante – farebbero
bene a dare poche e precise
risposte su quello che farebbero
nell’immediato per il
bene di Taranto».

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