Cronaca

In casa di quattro indagati trovati i soldi dello spaccio

I particolari del blitz Sangue Blu


Nel corso delle perquisizioni
scattate, ieri mattina, in casa di
quattro indagati i carabinieri hanno
rinvenuto 15mila euro, soldi ritenuti
provento dell’attività illecita.

Durante le indagini è emerso
l’immancabile linguaggio criptico
utilizzato dai pusher per indicare la
droga: carne, lamiere, la macchina,
il coso, la moto, il caffè. Secondo
l’accusa Gaspare Bevilacqua accompagnava
Vitale a Torre Annunziata
per l’acquisto della stupefacente, discutendo
circa le strategie commerciali
e rassicurandolo sulla qualità
della droga acquistata da trafficanti
campani che, in una circostanza, a
detta di Vitale, avrebbero fatto i
“furbetti” nel contabilizzare il denaro
corrisposto quale pagamento
della droga appena ricevuta.

Inoltre,
ha messo in guardia il capo circa
possibili attività tecniche condotte
dalle forze dell’ordine nei suoi confronti,
riferendo che un suo amico
avrebbe fatto bonificare la propria
autovettura con un dispositivo
caricato tramite applicazione su un
cellulare e sollecitando Vitale ad
effettuare una analoga operazione.
Anche Cataldo Catapano sarebbe
stato organico al gruppo, dedito
allo spaccio per conto di Vitale e
consegnatario di cospicue somme di denaro.

Grazie alle intercettazioni gli investigatori
hanno avuto modo di ascoltare
conversazioni dalle quali emergono
gli affari illeciti condivisi con Vitale
(che aveva proprio nel circolo privato
di Catapano, situato ai Tamburi, il
suo punto di riferimento per l’attività
illecita) al quale, peraltro, procurava
schede telefoniche intestate a prestanome
per eludere intercettazioni.
Anche Alessandro Masella, cognato
di Vitale, è risultato coinvolto nelle
attività di spaccio. Sarebbe stato
uomo di esemplare fiducia all’interno
del gruppo, stimato da Vitale.
Girolamo Masella, invece, emerge
quando esprime il suo proposito a
Vitale circa l’acquisto di una pistola.
Le indagini hanno inoltre accertato
il ruolo svolto da Angelo Pizzoleo e
da Michele Derchia. Costante il coinvolgimento
negli affari illeciti del
gruppo, reso evidente dallo stretto
rapporto di collaborazione intrattenuto
con Vitale.

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