20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

Cronaca

Puzza di gas. Ancora allarme in tutta la città


TARANTO – Ancora una mattinata caratterizzata dall’acre odore del gas a Taranto. Da martedì sera la città è invasa dal cattivo odore, con centinaia di segnalazioni al centralino dei vigili del fuoco. Lo conferma l’Arpa, tramite la responsabile locale dottoressa Maria Spartera: “Sì, siamo stati allertati anche oggi. I nostri tecnici sono al lavoro per capire cosa stia accedendo e quale sia la causa di tutto questo”. Le prime chiamate ai centralini di emergenza da parte dei cittadini (prima preoccupati, poi inferociti) sono arrivate, come detto, nella serata di martedì. I vigili del fuoco, i cui centralini hanno rischiato di andare in tilt, hanno allertato l’Arpa, agenzia regionale per l’ambiente, e la Prefettura. “Siamo intervenuti a partire dalle 22, e non ci siamo fermati sino alle quattro del mattino” ha dichiarato ieri a TarantoBuonaSera la dottoressa Spartera.

“Da dove viene la puzza? Stiamo operando proprio per accertarlo. Posso dire che abbiamo effettuato dei campiona-menti dell’aria anche in alcune aziende”. In città, intanto, monta la protesta per il ciclico ripetersi di ‘ventate’ di puzza che rendono insopportabile anche il solo respirare a Taranto. La rabbia dei tarantini si è riversata nelle chiamate ai centralini d’emergenza, con più di qualcuno che s’è detto esasperato per la convivenza forzata con il cattivo odore, che il caldo e l’afa di queste torride giornate – la nostra è una delle città più calde d’Italia, ed è flagellata dalla furia dell’anticiclone ribattezzato Nerone – rendono davvero ancora più insopportabile. Ad intervenire è stato anche il sindaco Ippazio Stefàno. “E’ una situazione francamente inaccettabile. So che è stata allertata l’Arpa, adesso mi aspetto che si faccia chiarezza e ci dicano la causa di questa situazione, che non si può tollerare”. Queste le parole di Stefàno al nostro giornale, dopo che l’acre odore di gas che è entrato prepotentemente nelle narici dei tarantini (“non abito mica a Bolzano”). Aggiunge il primo cittadino-medico: “Purtroppo siamo in presenza di un evento che si ripete troppo spesso. Ma con il caldo, e queste temperature, la puzza rischia davvero di creare gravi stati di malessere”. Restano da trovare, però, le necessarie contromisure perchè venga messa in atto una soluzione a questo insopportabile problema. Che oggi è tornato putroppo d’attualità, dopo la giornata nera di ieri. Come detto, sono gli 007 dell’Agenzia regionale per l’ambiente a lavorare per accertare tutte le responsabilità di quanto è accaduto, e continua ad accadere, a danno della salute dei tarantini. Arrabbiati, i cittadini del capoluogo ionico, per quanto sta succedendo con la calura e l’afa che di fatto stanno bloccando la terribile puzza di gas sul capo dei cittadini. Ed al malessere e disagio per le temperature roventi si deve sommare quello per un odore acre che non vuole andare via.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche