17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Racket sul caro estinto, scattano 10 condanne

La decisione dei giudici di secondo grado


Racket sul caro estinto, in Appello scattano dieci condanne.

I giudici di secondo grado hanno condannato P. C. a tre anni e dieci mesi; C.A. e F. B. a un anno e sette mesi; G.L. e G.P. a un anno e due mesi; S.L., T.L., S.T. e S.L., a un anno e mezzo. Pena sospesa e non menzione per S. L. e S.T., solo pena sospesa per T.L. e S.L. Per A. F., infine, condanna a due anni e quattro mesi di reclusione con revoca dei benefici della pena sospesa e della non menzione della condanna riconosciuti in primo grado.

Gli ultimi cinque imputati devono risarcire i danni in favore della Asl Ta/1 rappresentata dall’avvocato Emidio Attavilla e pagare una provvisionale immediatamente esecutiva pari e 5mila euro ciascuno.

Nel 2010 il gup del tribunale di Taranto aveva rinviato a giudizio 20 persone, tra titolari di agenzie di pompe funebri, infermieri dell’ospedale di Mottola, dipendenti comunali e funzionari della Asl, al termine dell’inchiesta sul presunto accaparramento dei servizi funerari. Gli imputati erano accusati a vario titolo di illecita concorrenza, minacce, violenza, detenzione abusiva di armi, rivelazione di segreti di ufficio, furto, truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, corruzione e falso. Dall’inchiesta era emerso che i titolari di varie agenzie funebri ricorrevano anche a intimidazioni e danneggiamenti per accaparrarsi le commissioni da parte dei parenti dei deceduti. Le stesse agenzie sfruttavano le informazioni di carattere riservato riferite loro da dipendenti dell’ospedale di Mottola per giungere per primi sui luoghi degli incidenti stradali mortali, nonchè presso le abitazioni dove, di volta in volta, veniva richiesta l’assistenza sanitaria a malati gravi.

Durante l’udienza preliminare del 2010 due imputati hanno patteggiato la pena: due anni e sei mesi di reclusione per l’ispettore sanitario che si occupava del servizio di polizia mortuaria, accusato di corruzione, e otto mesi con pena sospesa per un ispettore di igiene dell’Asl.

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