28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

Cronaca

Comune di Taranto, sindacati all’attacco

La presa di posizione di Cgil e Uil


«Il primo turno delle amministrative si è tenuto,
buona parte del nuovo Consiglio Comunale è già eletta, domenica
si andrà al ballottaggio per la scelta del Sindaco che
dovrà guidare il Comune di Taranto per i prossimi cinque anni,
eppure l’Amministrazione Stefàno insiste e persiste nell’adozione
di provvedimenti e atti di natura giuridica e purtroppo
anche finanziaria, probabilmente non conformi».

Così i sindacalisti
Marra e Capobianco (Cgil e Uil). «Del resto, come
non farsi domande sulla convocazione del Consiglio Comunale
per il 27 giugno, ad avvenuta elezione del nuovo Sindaco? E
come registrare, se non negativamente, che per venerdì 23 la
Giunta Comunale è nuovamente convocata? Non restano certo
sorprese queste organizzazioni sindacali, troppe ne hanno viste
in questi dieci anni, tuttavia non possono, non vogliono e non
devono esimersi dal condannare la corsa all’ultima sistemazione,
l’ennesima forzatura se non violazione di norme e contratti, la
reiterata ostinazione di incrementare posizioni apicali, nonostante
la mancanza del contratto decentrato, della graduazione
dovuta e soprattutto la mancanza di risorse finanziarie.

Per
questo, le scriventi organizzazioni sindacali chiederanno al
nuovo Sindaco di sospendere tutti i provvedimenti difformi
dai contratti, quale segnale di avvio di un nuovo percorso
di corrette relazioni sindacali e di equità nei confronti del
personale. L’intera materia dell’applicazione degli istituti contrattuali
esige una nuova regolamentazione di miglioramento e
di aggiornamento, pertanto le accelerate dell’ormai ex sindaco
Stefàno sono di difficile, se non di impossibile comprensione.
Il risultato che raggiungono è quello di mettere maggiormente
in confusione una macchina amministrativa sgangherata e in
conflitto tra loro i dipendenti.

Come priorità, ci aspettiamo che
il nuovo Sindaco, in discontinuità col passato, si occupi della
vertenza in atto del personale comunale, assumendo l’impegno
preciso di trasferire immediatamente l’annosa questione presso
il Ministero dell’Interno, anche in considerazione del tavolo
di conciliazione sospeso presso la Prefettura, a causa della
diserzione dell’Amministrazione comunale. Diciamo “a mai più”
a quanti e a quante hanno portato nel Comune di Taranto il
trionfo di divisioni, privilegi e incompetenze».

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