10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 11:05:03

Cronaca

Piovono autovelox in città. Ecco dove

Le nuove postazioni installate dalla Polizia locale


I vigili urbani
lanciano una nuova controffensiva
per fermare gli automobilisti…
distratti.

E’ stata pubblicata nei giorni
scorsi la determina dirigenziale
riguardante l’installazione
di cinque autovelox nei diversi
punti di accesso alla città. Le
cosiddette “velobox”, al cui
interno sarà inserita l’apparecchiatura
utile a rilevare la
velocità dei veicoli in transito,
sono state installate sulla
strada statale 7 all’altezza
del parco Cimino, nel senso di
marcia San Giorgio/Taranto;
strada provinciale 48 all’altezza
del parcheggio Ilva nel
senso di marcia Statte/Taranto;
viale Jonio, di fronte ex
Garden Hotel; viale Jonio, di
fronte all’ex stabilimento balneare
Marechiaro; via Magnaghi/via
Picenardi, direzione di
marcia via Acton.
In alcuni casi, come in zona
Cimino ed in via Magnaghi, i
“totem” erano già installati
e pronti per ospitare gli autovelox.

In altri, invece, si
tratta di una novità assoluta.
Nei prossimi giorni, infatti,
saranno operative anche le
postazioni collocate in viale
Jonio e sulla Statte/Taranto.
Nei mesi scorsi, invece, in via
Ancona è stato installato un
autovelox attivo h24.
«L’accesso al Centro Urbano
della città – si legge nel
provvedimento stilato dal
comandante Michele Matichecchia
– avviene attraverso
varie arterie ad alta densità
di traffico veicolare su cui non
sempre viene adeguatamente
rispettato il limite di velocità
imposto». Ecco perchè «si rende
necessario adottare idonei
dispositivi stradali, utili a far
rallentare la velocità, spesso
origine e frutto di incidenti
stradali anche di grave entità».

Nei giorni scorsi, quindi, l’installazione
dei “velobox” che
«dal punto di vista strumentale
non sono altro che box
senza alcun allaccio elettrico,
capaci di ospitare i dispositivi
autovelox per il controllo della
velocità da impiegare come
postazione mobile. L’appellativo
“dissuasore” o “rallentatore”
– precisa il dirigente
della Polizia locale – è improprio,
anche se ne chiarisce la
funzione, ma fuorviante circa
la vera natura giuridica dello
strumento».
«Infatti, per il codice della
strada, “dissuasori” o “rallentatori”
sono manufatti
di tutt’altra forma e natura.
Da un punto di vista tecnico
– giuridico è più corretto
definirlo “box di supporto
alle attività di prevenzione ed
accertamento delle infrazioni
di eccesso di velocità”, chiarendo
così che il contenitore è
a tutti gli effetti segnaletica
stradale con azione di prevenzione».

La forma non cambia la sostanza:
gli automobilisti tarantini
dovranno viaggiare
con prudenza, rispettando i
limiti di velocità, se vorranno
evitare multe salate, oltre alla
decurtazione di punti dalla
patente.

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