04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

Estorsione ai locali della movida: concessi i domiciliari

Per imporre la propria egemonia l’organizzazione aveva dichiarato guerra agli altri gruppi malavitosi


Ha ottenuto gli arresti domiciliari Fabrizio Nigro, imputato nel
processo “Città Nostra”.

Il giudice lo ha mandato a casa accogliendo la
richiesta dei difensori dell’uomo, gli avvocati Salvatore Maggio e Marino
Galeandro. Nigro, insieme ad altre due persone, è accusato di estorsione
con metodo mafioso ai danni del titolare di un locale della movida tarantina.
Nel processo “Città Nostra” sono cinquanta gli imputati.
“La città è nelle nostre
mani” aveva detto agli
affiliati il presunto boss
Cosimo Di Pierro.

Per
imporre la propria egemonia
l’organizzazione
aveva dichiarato guerra
agli altri gruppi malavitosi.
Alla fine del 2014
ha raggiunto la fase più
cruenta con una escalation
di sparatorie nelle
vie della città.
A giugno dello scorso anno in 33 sono stati arrestati. Dalle indagini è
emerso che i rapporti tra i gruppi inizialmente erano conflittuali e che
in un secondo momento si erano stabilizzati. Le indagini sono iniziate
nell’aprile del 2015. Dalle intercettazioni è emerso che il presunto boss
avrebbe voluto ricostruire una organizzazione criminale che poteva contare
sulla disponibilità di armi e di esplosivo. Nel mirino commercianti
del Borgo e del rione Solito. Di Pierro, il cui gruppo era legato alla Scu,
poteva contare su numerosi giovani fedelissimi.

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