Cronaca

Sul ciclo rifiuti subito un tavolo

Il sindaco di Statte Andrioli “chiama” Provincia e Regione


Dal sindaco di Statte, Francesco Andrioli, riceviamo e pubblichiamo: 

«Quello che ancora si continua a mistificare è un esercizio di mera strumentalizzazione politica che non muove assolutamente nulla nella direzione della soluzione dei problemi ambientali e delle incidenze sulla salute che ricadono sulla nostra comunità. Per questo ancora una volta mi trovo costretto a richiamare tutti, dalla minoranza in consiglio comunale al Presidente della Regione Puglia, passando dalla Provincia e i consiglieri regionali espressione del territorio, al rigore e alla correttezza, provando a tracciare una strada di verità e sostanza attorno al tema Italcave.

Così il Sindaco di Statte, Franco Andrioli, che dopo il consiglio comunale monotematico di giovedì scorso e alcuni articoli di stampa decide di tornare sulla questione del parere favorevole all’attività di cava per la società che opera alle porte del paese. L’attività di estrazione è una attività di impresa che il Comune di Statte non poteva assolutamente vietare, e qualora lo avesse fatto nessun risultato realmente ostativo avrebbe prodotto – precisa Andrioli – La stessa attività peraltro viene sottoposta in via preventiva ad una serie di prescrizioni (circa 21) che sono la garanzia di tutela dell’ambiente e della salute della mia comunità. Non a caso al tavolo della Conferenza di servizi in Provincia, molti pareri risultavano favorevoli, compreso quello del Comune di Taranto che cercò anche di chiedere una compensazione ambientale poi non accordata. Quelle prescrizioni sono la certificazione del lavoro di tutela che come Sindaco ho posto in essere non disertando ma presenziando direttamente ai lavori per fare in modo che tutte le strade percorribili in ordine alle tutele ambientali e di salute fossero assunte e verbalizzate.

Premesso ciò ancora una volta sono costretto a tornare sul tema della compensazione ambientale che persino il consigliere Luciano Di Gregorio, nel suo programma di candidato sindaco propose sotto forma di “ristoro ambientale” e non per l’attività di cava quanto proprio per quelle di discariche che nulla hanno invece a che fare con il procedimento che mi viene contestato – commenta ancora Andrioli, andando anche all’attacco del consigliere regionale Mazzarano. Di Gregorio e Mazzarano farebbero meglio – continua il sindaco – ad impegnarsi al tavolo che presto convocherò sul fronte della gestione corretta del ciclo dei rifiuti che vede il comune di Statte impegnato in prima istanza attraverso il programma di raccolta differenziata, ma anche nell’ambito dei programmi al vaglio del Commissario per le bonifiche e del CIS.

Perché non si può parlare di emergenza ambientale per le attività di cava – dice ancora Andrioli – e poi dimenticare che negli anni è stata la scorretta programmazione e lo scarso controllo anche in sedi istituzionali (Provincia e Regione) a consentire che l’emergenza rifiuti italiana e pugliese trovasse risposte solo in Comuni come Statte e Massafra, cittadina di residenza dello stesso Mazzarano.

Nessuno intende consentire l’implementazione di ulteriori discariche di rifiuti – dice il primo cittadino di Statte – e pertanto non si usi questo fantasma per agitare le acque di una questione che è invece di altra natura. L’Italcave ha presentato all’ARPA e all’esperto chimico nominato dal Comitato Tecnico della Provincia dati e informazioni circa la caratterizzazione di quelle aree e un monitoraggio costanze viene effettuato dall’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale sulle acque di falda. Noi abbiamo chiesto ulteriori garanzie prima che si possa cominciare a cavare. I rifiuti sono altra cosa. Nei prossimi giorni il Sindaco convocherà la conferenza dei capi-gruppo e solleciterà una riunione da tenere a Statte con la Provincia, i consiglieri regionali e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche