29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 21:59:00

Cronaca

Fatture ad aziende fantasma. Frode fiscale da 45 milioni


TARANTO – Per poter evadere il fisco emettevano fatture ad aziende “fantasma” ovvero intestate a persone decedute, o con partita Iva cessata, o senza dipendenti e attrezzature. Sei imprenditori edili sono stati scovati dalla Guardia di Finanza per una gigantesca frode fiscale, per circa 45 milioni di euro. Nei loro confronti accuse pesanti: associazione a delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazioni fraudolente, bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. Gli investigatori del Comando provinciale, diretti dal colonnello Salvatore Paiano, hanno eseguito per circa due anni una indagine di polizia giudiziaria che ha coinvolto aziende operanti nel settore della carpenteria in ferro.

L’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su alcune società che non avevano dipendenti e che risultavano aver emesso fatture per svariati milioni di euro per esecuzione di lavori che non erano stati realizzati. Gli investigatori hanno controllato la contabilità di ben 20 aziende con sede sul territorio nazionale ed hanno rinvenuto fatture emesse da aziende che in realtà erano fantasma. I sei imprenditori finiti nel mirino si sono avvalsi di prestanome che ricoprivano le cariche di soci o amministratori. Il modus ope¬randi prevedeva che le società che emettevano le fatture per operazioni inesistenti omettessero la presentazione delle dichiarazioni, per non far e–mergere debiti nei confronti dell’Erario. Le società che erano operative, invece, utilizzavano le stesse fatture per operazioni inesistenti allo scopo di aumentare i propri costi, abbattendo così il reddito fiscale. Nella maxi frode fiscale 5 milioni di euro per ricavi non dichiarati, 15 per costi non dedu¬cibili, 10 per Iva non detraibile e 15 per emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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