26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Novembre 2020 alle 14:20:12

Cronaca

Rissa con i coltelli, torna libero un 73enne

Il giudice ha revocato gli arresti domiciliari


E’ tornato in libertà il 73enne B.M., il quale, durante una rissa, ha accoltellato il consuocero. Il giudice ha revocato gli arresti domiciliari accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocato Maurizio Besio.

L’uomo è stato condannato per i reati di rissa aggravata e di lesioni personali gravi. Durante l’udienza dinanzi al gup che ha processando il 73enne con il rito abbreviato l’avvocato Besio aveva chiesto l’assoluzione. Il legale aveva sostenuto per B.M l’insussistenza del reato di rissa e conseguentemente l’applicazione dell’attenuante dell’eccesso colposo di legittima difesa.

Aveva poi chiesto la revoca degli arresti domiciliari. B.M., dopo l’arresto avvenuto nell’aprile del 2016 era stato interrogato dal gip che aveva confermato il provvedimento restrittivo. “Avevo il coltello perchè volevo difendermi. Ero esasperato dai continui contrasti tra le due famiglie” aveva riferito al giudice il 73enne finito agli arresti domiciliari per la rissa con accoltellamento del rione Tamburi. La zuffa era scoppiata in via Leopardi. In strada si erano affrontate due famiglie a causa dei difficili rapporti tra i rispettivi figli che stavano per separarsi. Erano spuntati bastoni e coltelli.

La polizia intervenuta in forze sul posto era riuscita a sedare la rissa e le ambulanze del 118 avevano trasportato i feriti in ospedale. L’uomo finito ai domiciliari aveva accoltellato il consuocero. Dopo l’intervento dei poliziotti della Squadra Volante e della sezione “Falchi” della Squadra Mobile per otto persone era scattata la denuncia a piede libero. In strada si erano affrontate due famiglie. Da una parte la ragazza, suo padre e sua madre dall’altra il suo ex, il padre e suo fratello.

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