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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

Vigili diffamati su Facebook, scattano le denunce

Il comandante Lorè: «Frasi pesanti, oscene ed irripetibili»


PULSANO – Polizia Locale diffamata
su facebook: scattano le
denunce alla Procura.

“Offendere nascondendosi dietro
il monitor di un computer
è comodo. Si evita il confronto
faccia a faccia, si evitano le
discussioni civili. Spesso, però,
riversare la propria acredine, il
proprio livore sulle persone, in
modo del tutto gratuito, oltre
ad essere sintomo di immaturità
ed inadeguatezza, di una
discutibile condotta morale,
può costare davvero caro – si
legge in una nota del Comune
– non tutti gli utenti di facebook,
infatti, sanno che nell’espressione
dei propri giudizi
negativi si può incorrere nel
reato di diffamazione, (articolo
595, terzo comma. codice penale),
che si concreta nell’offesa
all’altrui reputazione. E’ ciò che
è accaduto in questi giorni al
comando di Polizia Municipale,
leso nell’immagine e nell’operato,
offeso e denigrato da un
utente di facebook che è stato
denunciato alla Procura per
violazione dell’art.595 comma
3 (Diffamazione a mezzo stampa)
e art. 341 bis (Oltraggio a
pubblico ufficiale) del codice penale. Assieme a lui sono stati
segnalati tutti gli utenti che
hanno commentato ed espresso
il loro “mi piace”.

“Le parole scritte dall’utente
di facebook, rivolte alla mia
persona e alle vigilesse del
comando che mi onoro di
rappresentare, oltre ad essere
false, sono pesanti, oscene ed
irripetibili. E’ stato davvero
spiacevole leggere un post che
calpesta con disinvoltura la dignità di singoli colleghi o di
un intero corpo di polizia municipale”
evidenzia il comandante
della Polizia Municipale, dott.
Luigi Lorè.
“Il Comando Vigili di Pulsano
vuole condannare fortemente
questi comportamenti.
L’obiettivo è anche quello di
informare gli utenti che considerano
il web uno spazio in
stile far west nel quale dare
sfogo a qualsiasi istinto, forti
di una importante componente
di anonimato o presunto tale,
che inserire un commento su
una bacheca di un social network
significa dare al suddetto
messaggio una diffusione che
potenzialmente ha la capacità
di raggiungere un numero
indeterminato di persone,
sicché, laddove questo sia
offensivo, deve ritenersi integrata
la fattispecie aggravata
del reato di diffamazione”.

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