23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Ricatto a luci rosse ad una avvocatessa, il verdetto

Processo in Appello per un coppia


Ricatto a luci rosse
e truffa ai danni di una avvocatessa:
il processo approda
in Appello.

Marito e moglie sono stati già
condannati in primo grado
per aver tentato di estorcere
denaro alla professionista
minacciando di diffondere
alcune foto osè.
Nel 2015 quattro anni di
reclusione sono stati inflitti
all’imprenditore Giuseppe
Laricchiuta e tre anni alla
moglie Elena Calviello.

I due sono difesi agli avvocati
Franco Coppi, Salvatore Maggio e Marino Galeandro.
L’imprenditore è accusato di
stalking ai danni dell’avvocatessa
e risponde insieme
alla moglie anche di tentata
estorsione e truffa.
Secondo l’accusa i coniugi,
carpendo la fiducia della
professionista riuscirono a
impossessarsi di circa 400mila
euro convincendo la donna
che era meglio far sparire i
suoi risparmi dal conto in
banca per non farli trovare
al marito durante la separazione.
Non solo il denaro
non fu restituito, ma i due
chiesero alla professionista
altri 250mila euro dietro la
minaccia di diffondere foto
intime.

Per l’avvocatessa truffata
che si è costituita parte
civile tramite l’avvocato Eligio
Curci, è stato disposto un
risarcimento danni da mezzo
milione di euro.
Laricchiuta è stato condannato
anche per stalking, per
aver minacciato e molestato
l’avvocatessa al telefono.
In una circostanza l’avrebbe
anche aggredita nel suo
studio legale. L’imprenditore
fu arrestato a luglio del 2009.

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