Cronaca

Avvocatessa ricattata, assolti

Sentenza nel processo in Appello per un coppia. Lui era stato anche arrestato


Ricatto a luci
rosse e truffa ai danni di una
avvocatessa: assoluzione e
prescrizione per il marito e assoluzione
piena per la moglie.

Definito l’altra sera il processo in
Corte d’Appello per l’imprenditore
Giuseppe Laricchiuta e
per sua moglie Elena Calviello.
Il primo è stato assolto dai
reati di stalking e di estorsione
mentre il reato di truffa è
stato derubricato nel reato in
appropriazione indebita per
soli 150mila euro ed è stato
quindi dichiarato prescritto.

Scagionata la moglie. La Corte
ha accolto le richieste avanzate
dagli avvocati Franco Coppi,
Salvatore Maggio e Marino Galeandro.
Tra 90 giorni le motivazioni.
Marito e moglie erano
stati condannati in primo grado.
Nel 2015 quattro anni di
reclusione inflitti all’imprenditore
Giuseppe Laricchiuta
e tre anni alla moglie Elena
Calviello. Secondo l’accusa i
coniugi, carpendo la fiducia
della professionista riuscirono
a impossessarsi di circa
400mila euro convincendo la
donna che era meglio far sparire
i suoi risparmi dal conto in
banca per non farli trovare al
marito durante la separazione.

I due chiesero alla professionista
altri 250mila euro dietro
la minaccia di diffondere
foto intime. L’imprenditore
per quella vicenda era stato
anche arrestato a luglio del
2009. Laricchiuta secondo
l’accusa avrebbe minacciato
e molestato l’avvocatessa al
telefono. In una circostanza
l’avrebbe anche aggredita nel
suo studio legale.

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