11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

Cronaca

Imprenditori schiacciati dall’usura, in 19 rischiano processo

L'udienza preliminare


Usura, in 19 rischiano il
processo per una inchiesta condotta
della Guardia di Finanza e che
all’inizio del 2017 ha fatto finire in
carcere e agli arresti domiciliari un
gruppo che farebbe capo al 53enne
Cosimo Damiano Surgo di Lizzano.

Le Fiamme Gialle a gennaio hanno
eseguito nove arresti fra le province
di Taranto e Matera, dei quali sei
in carcere e tre ai domiciliari, nei
confronti di altrettante persone
indagate per i reati di associazione
per delinquere finalizzata all’esercizio
abusivo di attività finanziaria
e all’usura. Il provvedimento è
l’epilogo di un’attività investigativa
eseguita anche con l’utilizzo
di intercettazioni telefoniche. La
presunta organizzazione avrebbe
concesso prestiti a tassi usurari a
imprenditori in difficoltà economiche.
Al vertice Cosimo Damiano
Surgo, già coinvolto in vicende
analoghe e sottoposto alla misura
di prevenzione della sorveglianza
speciale con l’obbligo di soggiorno
a Lizzano.

In carcere finirono anche
il 20enne Christian Surgo, il 30enne
Pasquale Surgo e il 41enne Vittorio
Surgo, tutti lizzanesi, il 49enne
Maurizio Leone di San Giorgio Jonico
e 41enne Marcello Iannuziello
di Policoro. Ai domiciliari, invece,
il 68enne Giovanni Caniglia di
Lizzano. Nel collegio difensivo gli
avvocati Salvatore Maggio, Luigi
Danucci, Nicola Marseglia, Angelo
Masini, Biagio Leuzzi, Fabio Falco,
Samantha Dellisanti, Lorenzo Cantore,
Antonio Liagi, Rosario Frascella,
Paolo De Bartolo, Luca Bovino, Paola
Francesca Dinoi.

Le operazioni illecite
di finanziamento, secondo gli
investigatori, erano caratterizzate
dall’applicazione di tassi d’interesse
usurari pari al 10 per cento mensile,
ottenendo in garanzia dalle vittime
assegni ed effetti cambiari. A fronte
dei mancati pagamenti degli interessi
si procedeva alla loro ricapitalizzazione,
facendo così aumentare
in modo esponenziale l’importo dei
soldi da restituire.

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