Cronaca

Violentò la moglie, ma ha ottenuto lo sconto di pena

La decisione della Cassazione per un trentottenne tarantino


Pena ridotta dalla Cassazione per un trentottenne di San Giorgio Jonico condannato in primo e secondo grado a cinque anni per stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti osceni.

I giudici della suprema corte hanno accolto la richiesta dell’avvocato Fabrizio Lamanna annullando senza rinvio la sentenza limitatamente al reato di atti osceni. Hanno inoltre dichiarato assorbiti i reati di violenza e minaccia nel reato di maltrattamenti in famiglia. La vicenda risale a sei anni fa. La moglie dell’imputato scoprì la relazione extraconiugale del marito e avviò le pratiche di divorzio ma lui si vendicò violentandola e poi costringendola a convivere per alcuni giorni con la sua amante e ad avere rapporti sessuali a tre. I carabinieri notificarono all’operaio incensurato una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Taranto.

Le indagini erano partite dopo la denuncia presentata dalla moglie. La donna, che aveva continuato a subire minacce aveva raccontato di aver scoperto alla fine del 2010 che suo marito, col quale era sposata da molti anni, aveva una amante. Aveva deciso di avviare le pratiche del divorzio ma il marito, venuto a conoscenza delle intenzioni della moglie, aveva iniziato a perseguitarla. L’aveva violentata e costretta a partecipare a rapporti sessuali con la sua amante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche