Cronaca

Bonifiche, battaglia sui fondi Vendola: “Servono più soldi”


TARANTO – “Considero il decreto legge su Taranto un passaggio importantissimo, ha un enorme valore politico, ma è tutt’altro che un punto di arrivo. Ora, il Parlamento deve continuare ad affrontare il tema delle risorse, occorre impegnare somme non simboliche per bonificarne quartieri, suoli, falda e mare”. E’ il commento del governatore di Puglia Nichi Vendola, sul ‘decreto legge Taranto’ formalmente in vigore. Il 4 settembre il provvedimento approderà alla commissione Attività produttive della Camera, ma intanto sembra aprirsi il fronte sulla copertura finanziaria. A questo proposito il governatore Vendola richiama alla necessità di reperire altri fondi. “Devo ricordare che gli importi previsti dal Protocollo per l’avvio delle bonifiche ammontano a 119 milioni. Dei quali 58 sono finanziati dalla Regione con risorse Fas.

Del residuo (61 milioni euro), spettante allo Stato, il decreto sblocca oggi 20 milioni. Ci sono quindi 78 milioni di risorse fresche e disponibili. Parecchie da reperire per rispettare il Protocollo (41 milioni euro), molte, molte di più da programmare e stanziare per rispondere al bisogno di bonificare il territorio di Taranto, ferito dalla siderurgia e da tanta industria di Stato”. “Ci attendiamo che il parlamento, già in sede di conversione del decreto – ha concluso Vendola – sappia continuare la faticosa opera di ricucitura avviata in questi giorni tra l’azione del Governo e i bisogni dei cittadini, nell’unico modo di cui oggi Taranto ha bisogno, impegnare somme non simboliche per bonificarne quartieri, suoli, falda e mare”. La partita si giocherà anche sul fronte europeo. Nel giro di poche ore il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani ha risposto via Twitter: “Sono pronto – dice – a partecipare al tavolo istituzionale con Governo, parlamentari e Regione Puglia” sul caso Ilva. Tajani, che è anche commissario europeo all’Industria, ha spiegato di aver già avviato colloqui con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e con il deputato del Pdl Raffaele Fitto. Proprio da Fitto era arrivata la proposta – vista la portata non solo nazionale ma anche europea della vicenda – di far partecipare al prossimo tavolo istituzionale istituito in Regione anche Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Ue nonché commissario all’Industria. “Le dichiarazioni di Tajani aprono ulteriori spiragli: a breve periodo – aveva spiegato Fitto – attraverso il possibile finanziamento, da parte della Bei, di interventi finalizzati a migliorare la compatibilità ambientale; nel lungo periodo attraverso il Piano d’azione dell’acciaio che verrà adottato dalla Commissione europea entro giugno 2013 ed ha tra i suoi punti cardine il perseguimento dello sviluppo sostenibile”. La proposta piace trasversalmente: da Vendola, che ha già chiesto la convocazione dell’incontro, a Clini, che accoglie favorevolmente la proposta; da Rocco Palese, capogruppo Pdl in consiglio regionale.

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