28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

La Vela in fumo caccia ai piromani

Bruciati otto ettari di bosco


TARANTO – L’auspicio è che dalle parole e dalle buone intenzioni si passi subito ai fatti. L’incendio alla palude La Vela, lungo la Circummarpiccolo, è stato devastante. Fabio Millarte, che con il Wwf porta avanto il progetto per l’Ecomuseo del Mar Piccolo, ne ha tracciato un pesantissimo bilancio: «I due terzi della pineta sono distrutti e molti pini continuano a cadere perché le radici sono carbonizzate; un terzo del salicornieto è carbonizzato; anche la macchia mediterranea è devastata, non esiste più il sentiero delle pregiatissime orchidee selvatiche, nemmeno il capanno per il birdwatching».
Lo spettacolo che si presenta agli occhi è desolante. Almeno otto ettari di bosco su dieci andati distrutti.
«Purtroppo – spiega Millarte – il pino non ha molta resistenza al fuoco. Ora bisognerà vedere in che stato sono le radici, se c’è la possibilità che quegli alberi possano riprendersi».
Molta attesa c’è per la relazione tecnica dei vigili del fuoco, che dovranno stabilire la natura dell’incendio. Le indagini sono seguite dal Corpo Forestale dello Stato. Si tratterà di stabilire se si è trattato di un incidente o di un atto doloso. Millarte non lo dice esplicitamente, ma il dubbio che sia potuto accadere qualcosa di strano c’è: «Troppi incendi in quella zona, tutti nello stesso giorno». Il sospetto è che ci sia stata una mano infame a generare questo disastro.
La risposta delle istituzioni, almeno come promessa di intervento, c’è stata. A rincuorare il Wwf ci hanno pensato il presidente della Regione, Michele Emiliano, il sindaco Rinaldo Melucci e l’Aeronautica Militare. Si spera, appunto, che La Vela possa rinascere al più presto.

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