01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Paolo che ha visto la mafia in diretta

L'omaggio al giudice Borsellino ucciso il 18 luglio del 1992


TARANTO – Mercoledì 19 luglio , con inizio alle ore 10, nell’aula di Corte d’Assise della Corte d’Appello di Taranto ( nel quartiere Paolo VI), avrà luogo l’incontro dal titolo “Paolo che ha visto la mafia in diretta”, l’omaggio a Paolo Borsellino, all’uomo e al magistrato che ha pagato con la vita la ricerca della verità sulla strage di Capaci e sugli eventi che l’hanno preceduta e seguita.
L’autobomba di via D’Amelio, esplosa il 19 luglio del 1992 seminando morte, snodo epocale della lotta alle mafie, ha segnato un altro di quei giorni entrati a pieno titolo nella memoria collettiva italiana.
A venticinque anni di distanza da quell’ennesimo tragico evento, si rinnova l’esigenza di un’opportuna riflessione pubblica che evidenzi il lavoro di uomini che ogni giorno, semplicemente svolgendo il proprio ruolo istituzionale e di cittadinanza, sacrificano tutto pur di non arretrare di fronte alla responsabilità che il dovere impone.
L’Associazione Nazionale Magistrati, Sottosezione di Taranto, ha così organizzato un dibattito dedicato a Paolo Borsellino e alla sua scorta, che poi vuol essere dibattito in memoria di tutte le vittime di mafia e di qualsiasi altra piovra che storicamente ha tentato di imbrigliare le istituzioni democratiche.
L’incontro sarà introdotto dalla dott.ssa Fulvia Misserini, giudice del tribunale di Taranto, segretaria della sottosezione Anm di Taranto.
Interverranno la dott.ssa Stefania D’Errico, giudice del Tribunale di Taranto e presidente sottosezione Anm Taranto, e la dott.ssa Antonella Montanaro, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto.
Video, ricordi, racconti e pareri conduranno una giornata che intende evi­den­ziare il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta avvenuto venticinque anni fa.
Condurranno il dibattito i giornalisti Angelo Di Leo e Michele Tursi.

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