26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

Duomo, la Cassazione conferma 26 condanne

In Città Vecchia due immobili fungevano da "centrali" per lo spaccio


ROMA – Processo Duomo: la Cassazione conferma 26 condanne.
I giudici della Suprema Corte hanno invece annullato con rinvio alla Corte d’Appello la condanna a 12 anni inflitta ad Antonio Faraone.
Hanno accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni.
Annullata senza rinvio anche la condanna inflitta ai fratelli Vittorio e Francesco Zappino, difesi dall’avvocato Salvatore Maggio.
Infine annullata la condanna, per il ricalcolo della pena, per Gaetano Cimoli, assistito dall’avvocato Fabrizio Lamanna.
Nel 2013 l’operazione antidroga “Duomo 2011” condotta dai militari della Guardia di Finanza che hanno arrestato 39 persone.
In Città Vecchia due immobili che, nella disponibilità delle persone indagate, fungevano da “centrali” per lo spaccio.
L’attività di indagine, è stata eseguita dai finanzieri del Gruppo di Taranto coordinati dalla Direzione Distret­tuale Antimafia di Lecce.
Gli investigatori si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché attività di appostamento e pedinamento, oltre che al monitoraggio delle zone interessate dall’attività illecita attraverso filmati.
Dalle risultanze acquisite è stato accertato che il gruppo, caratterizzato da una elevata caratura organiz­zativa, ha garantito nel tempo un costante approvvigionamento di sostanze stupefacenti, rifornendo capillar­mente aree di mercato sempre più vaste.
Ieri sera la Corte di Cassazione ha posto la parola fine al processo confermando 26 condanne che vanno dai sedici ai due anni di reclusione.

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