20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 21:48:32

Cronaca

In cella moglie e figlio del boss

Minacciati anche con una pistola


TARANTO – Prestiti a strozzo a imprenditori ma anche usura “porta a porta”.
La moglie e il figlio del boss Didino Catapano sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza. In carcere sono finiti la cinquantanovenne Lucia Labriola e il ventisette Emanuele Catapano.
Stamattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria hanno notificato a madre e figlio una ordinanza di custodia cautelare in carcere messo dal gip del Tribunale di Taranto, dottor Benedetto Ruberto, su richiesta della Procura jonica. L’operazione è l’epilogo di indagini condotte per diversi mesi dagli investigatori delle Fiamme Gialle, diretti dal colonnello Gianfranco Lucignano e dal tenente colonnello Renato Turco. I militari hanno accertato che madre e figlio erano dediti ad usura e ad attività estorsiva ai danni di imprenditori e privati, i quali sarebbero stati costretti a rispettare le scadenze di pagamento dietro continue minacce, attuate proprio da Emanuele Catapano anche con l’impiego di una pistola, arma che non è stata rinvenuta.
I prestiti venivano concessi applicando un tasso di interesse usurario che si attestava intorno al 120%.
Ora sono nella casa circondariale di largo Magli moglie e figlio del personaggio di primissimo piano della mala tarantina, detenuto perchè condannato nei maxiprocessi “Orrilo” e “Due Mari”. Difesi dall’avvocato Gaetano Vitale sono in attesa di essere interrogati dal giudice che ha firmato i provvedimenti.

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