14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Arsenale, lavori e polemiche

Confsal Unsa: «Discutibile esempio di gestione del denaro pubblico»


«Un discutibile esempio di gestione del denaro pubblico».

Il segretario vicario della Confsal Unsa – Difesa, Ignazio Barbuto, esprime «grande disappunto» per le notizie apprese a seguito dell’iniziativa sindacale finalizzata ad avere un riscontro sullo stato di avanzamento del Pian Brin dell’Arsenale di Taranto. «Ricordiamo che il Piano Brin da circa un decennio non trova ancora la sua conclusione tra varie vicissitudini quali la “perenzione amministrativa dei fondi” che ha “congelato” e ritardato la consegna delle prime Officine – spiga Barbuto – il definanziamento delle risorse destinate alla Difesa nei bilanci di previsione degli ultimi anni oltre al fallimento di alcune imprese appaltatrici che dopo essersi aggiudicate le gare “al massimo ribasso” non sono riuscite a garantire gli standard qualitativi richiesti.

Nell’ambito del nuovo finanziamento pari a 37milioni di euro destinati all’Arsenale di Taranto, ha trovato la copertura per 3 milioni e mezzo di euro il rifinanziamento dell’Officina Polifunzionale numero 4 che circa due anni fa, dopo la fase di progettazione, appalto e inizio lavori aveva subito un brusco stop causa il fallimento della ditta». Alcuni anni fa, nel corso del tavolo tecnico istituito presso la Direzione Arsenale, il sindacato aveva già rappresentato «forte contrarietà rispetto al progetto iniziale a fronte della clamorosa dimenticanza nel piano degli spogliatoi e dei locali igienici destinati al personale. Per quanto paradossale il blocco dei lavori alla Polifunzionale numero 4 poteva essere una occasione per il Genio Marina per riprogettare l’officina considerato che vi era tempo a sufficienza ma così non è stato; tale decisione non è certo priva di conseguenze considerato che bisognerà prevedere e costruire in altra area dello stabilimento moduli esterni adibiti a spogliatoi con un costo stimato di circa 120/140 mila euro, certamente non in linea con la razionalizzazione delle risorse. La legittima domanda è: ma chi sbaglia nel nostro Paese paga?».

A fronte di quanto accaduto il segretario vicario Ignazio Barbuto ha interessato il segretario nazionale Confsal Unsa Gianfranco Braconi per le «idonee iniziative nei confronti del Ministero Difesa».

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