27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 11:58:00

Cronaca

Giro di cocaina a Lizzan, a maggio in Cassazione

Il blitz Uccellino Bianco


Il 4 maggio approda in Cassazione il processo antidroga “Uccellino Bianco”.

Per nove imputati riduzioni di pena in Corte d’Appello. Da nove anni e mezzo a otto anni di reclusione per Giuseppe Panariti, difeso dall’avvocato Salvatore Maggio, ritenuto il capo del gruppo che avrebbe spacciato cocaina a Lizzano e nei paesi limitrofi. Da otto anni e mezzo a sei anni e nove mesi per Luca Oliva, difeso dall’avvocato Biagio Leuzzi; da un anno e otto mesi a un anno e due mesi per Gianluca Ninni; da due anni e quattro mesi a un anno e dieci mesi per Cosimo Ottavio Mele, difeso dall’avvocato Antonio Liagi; da quattro anni a tre anni per Gaetano Panariti, difeso da Luigi Danucci e Angelo Masini, e Rossella e Giuseppe Peluso, assistiti dall’avvocato Angelo Masini; da cinque anni a quattro anni e due mesi per Damiano Mele, anch’egli difeso dall’avvocato Angelo Masini; da quattro anni e mezzo a quattro anni e due mesi per Maurizio Schirano, assistito dall’avvocato Luigi Danucci.

Tutti avevano scelto il processo con il rito abbreviato. Il blitz antidroga era stato condotto nel 2012 dalla polizia con l’arresto di 14 persone ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e cessione di grossi quantitativi di droga, soprattutto cocaina, a Lizzano e in altri centri limitrofi. Durante le indagini, coordinate dalla Procura tarantina, gli investigatori della questura avevano avuto modo di effettuare sequestri di stupefacente armi e munizioni oltre a rendersi conto dell’importante ruolo detenuto nell’organizzazione da due donne, finite pure agli arresti. Erano loro, infatti, secondo la polizia, che parlando al telefono di “boccacci di carciofi”, o di “carne” e di “mortadella” piazzavano le dosi di cocaina. La droga veniva venduta in abitazioni dotate di telecamere di sorveglianza.

“Sotto casa ho l’uccellino bianco” aveva detto una delle donne al telefono per avvertire della presenza dei poliziotti. L’operazione, era stata denominata “Little white bird” e durante le indagini gli investigatori della Squadra Mobile avevano identificato anche un centinaio di acquirenti.

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