01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Il forum per ricordare il giudice Borsellino

Nell’aula di Corte d’Assise della Corte d’Appello di Taranto


Nell’aula di Corte
d’Assise della Corte
d’Appello di Taranto si è
tenuto l’incontro dal titolo
“Paolo che ha visto la mafia
in diretta”, l’omaggio
all’uomo e al magistrato
che ha pagato con la vita
la ricerca della verità sulla
strage di Capaci e sugli
eventi che l’hanno preceduta
e seguita.

L’incontro è stato introdotto
dalla dott.ssa Fulvia
Misserini, giudice del tribunale
di Taranto, segretaria
della sottosezione
Anm di Taranto.
Sono intervenute la
dott.ssa Stefania D’Errico,
giudice del Tribunale
di Taranto e presidente
sottosezione Anm Taranto,
e la dott.ssa Antonella
Montanaro, procuratore della Repubblica presso il
Tribunale per i Minorenni di
Taranto.
Hanno partecipato autorità
civili, militari e religiose.
Video, ricordi, racconti e
pareri hanno condito una
iniziativa che ha inteso evidenziare
il sacrificio di Paolo
Borsellino e degli agenti
della sua scorta.

Hanno condotto il dibattito
i giornalisti Angelo Di Leo e
Michele Tursi.
Oggi ricorrono i 25 anni
della strage di via D’Amelio
in cui persero la vita il magistrato
Paolo Borsellino e
i cinque agenti della scorta
Agostino Catalano, Walter
Eddie Cosina, Emanuela Loi,
Claudio Traina e Vincenzo
Fabio Li Muli. L’autobomba di
via D’Amelio, snodo epocale
della lotta alle mafie, ha segnato un altro di quei giorni
entrati a pieno titolo nella
memoria collettiva italiana.
A 25 anni di distanza da
quell’ennesimo tragico evento,
si rinnova l’esigenza di
un’opportuna riflessione
pubblica che evidenzi il
lavoro di uomini che ogni
giorno, semplicemente svolgendo
il proprio ruolo istituzionale
e di cittadinanza,
sacrificano tutto pur di
non arretrare di fronte alla
responsabilità che il dovere
impone.

L’Associazione Nazionale
Magistrati, Sottosezione di
Taranto, ha così organizzato
il dibattito dedicato a Paolo
Borsellino e alla sua scorta,
che vuol essere dibattito in
memoria di tutte le vittime
di mafia e di qualsiasi altra
piovra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche