L'interrogativo

La Torre dell’Orologio chiude per lavori

L’associazione Le Sciaje: Che fine farà il nostro progetto di promozione sociale e culturale?

Cronaca
Taranto martedì 31 gennaio 2017
di La Redazione
La Torre dell’Orologio di piazza Fontana
La Torre dell’Orologio di piazza Fontana © Tbs

«La Torre dell’Orologio chiuderà. Almeno momentaneamente. Così dicono alcune voci che circolano e che, da venerdì, in qualche modo hanno trovato conferma nelle parole di una persona delegata dall’ex Centro Ittico Tarantino Campano, la società in-house in liquidazione a cui il Comune di Taranto ha affidato il censimento degli edifici di proprietà pubblica e prossimamente anche la struttura di rappresentanza municipale della Torre dell’Orologio in piazza Fontana».

L’associazione centro studi documentazione e ricerca “Le Sciaje” parla di «una notizia dal duplice volto. Da una parte, è positiva perché si parla di una ristrutturazione finalizzata a rendere la Torre luogo dedicato a ufficio di informazioni e accoglienza turistica. Un fatto che segnalerebbe l’esistenza di quel rinnovato e autentico interesse per la Città Vecchia e che contribuirebbe a fare dell’isola davvero occasione di rilancio dell’immagine di tutta la città, a cominciare dalla sua porta d’ingresso, piazza Fontana. Accanto a questa considerazione, però, dobbiamo purtroppo farne un’altra.

Perché le voci sulla nuova vita della Torre non menzionano assolutamente il destino delle attività di promozione sociale e culturale che lì vengono svolte da oltre sei anni attraverso il nostro progetto, che cura e anima quello spazio con l’Esposizione permanente sulla mitilicoltura Tarantina “Il tempo e il mare”, attivata nel dicembre 2010, grazie anche alla collaborazione sviluppata con la Regione puglia e il bando Bollenti Spiriti. Non possiamo nascondere che la preoccupazione è grande. Insomma - rimarcano da Le Sciaje - se tutto quello che è arrivato a nostra conoscenza dovesse essere confermato, si prospetta una ristrutturazione opportuna e necessaria ma non si dice nulla sul futuro di un’attività di animazione culturale che aveva consentito di tenere aperto uno spazio per la cittadinanza e il turismo.

Quindi è grosso il rischio di vedere sottratto alla Città Vecchia e a Taranto tutta un altro tassello di aggregazione sociale e di impegno per la cultura che già, se vogliamo essere sinceri, da queste parti non abbondano. Lo diciamo non per spirito polemico ma perché questa momentanea chiusura della Torre dell’Orologio arriva dopo altri provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale negli ultimi tempi: la chiusura temporanea dell’asilo e del consultorio nella Città Vecchia presso la sede ex Omni sulla discesa Vasto e lo spostamento, anch’esso temporaneo, del mercato del pesce dalla zona della piazzetta S. Egidio da Taranto sul pendio Lariccia lungo la linea di costa demaniale sulla banchina della strada della marina dei pescherecci del Mar Piccolo.

Chiediamo dunque - conclude l’associazione Le Sciaje - da un lato che la chiusura della Torre non sia definitiva e che alla città si dica cosa accadrà, dall’altro che si riconosca dignità a quanto svolto da coloro che hanno operato all’interno della struttura finora».

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