22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:31:01

Cronaca

Così il degrado deturpa il nostro mar Piccolo

Lo scempio


TARANTO – Uno scenario di rara, vera poesia. Deturpato – violentato – dalla mano e dall’incuria dell’uomo.
Le fotografie inviate da un lettore di Taranto Buonasera rendono davvero l’idea di quello che si è obbligati a guardare nei pressi di mar Piccolo.
Potenzialmente, uno scorcio di grande fascino e suggestione. Nei fatti, uno sconcio, per opera di pochi che rovinano il patrimonio di tutti. Rifiuti, rifiuti ed ancora rifiuti, che offendono lo sguardo che vorrebbe posarsi su uno degli ori di Taranto.
Rifiuti che a volte vengono dati alle fiamme, con relativi rischi per la salute.
Lo sforzo nella ricerca di queste autentiche discariche abusive, che infestano Taranto, non può avere cedimenti, da parte di chi di competenza. Perchè non è soltanto una questione di inciviltà o di malcostume.
La piaga di questi comportamenti ferisce l’ambiente ed il decoro, e davvero dimostra come i tarantini riescano a volte ad essere i peggiori nemici di loro stessi, invece di valorizzare l’immenso patrimonio naturalistico che, se adeguatamente sfruttato e valorizzato, potrebbe essere uno di quei famosi “volani di sviluppo” di cui si tanto si parla per una nuova economia che possa permettere un rilancio di questa città. Che invece ogni giorno che passa pare risvegliarsi purtroppo sempre più brutta, sporca e cattiva, in modo particolare nei suoi stessi confronti.

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