17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Anticaporalato, raffica di controlli nel Tarantino

"Alto impatto-Freedom" condotta dalla Polizia


TARANTO – Controlli anticaporalato anche a Taranto e provincia nella operazione condotta dalla Polizia di Stato e denominata “Alto Impatto- Freedom”. Sono state controlate 238 persone.
In azione gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con i loro colleghi del Commissariato di Grottaglie, del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto. Hanno effettuato, nel periodo compreso tra il 17 e il 22 luglio mirati servizi di controllo in alcune aziende, principalmente di Ginosa, Castellaneta e Grottaglie. Hanno sottoposto a controllo nelle prime ore del mattino mezzi provenienti anche da altre province e diretti presso aziende agricole.
Sono stati controllati 18 automezzi, prevalentemente del tipo minibus, e identificate, a bordo, 203 persone.
Sono state inoltre controllate 3 aziende e identificate 35 persone.
Delle 238 persone controllate, 21 sono risultate straniere: 15 di nazionalità rumena e 5 di nazionalità bulgara.
Nel corso della notte diversi mezzi attraversano la provincia jonica (anche provenienti da centri della limitrofa provincia di Brindisi da dove vengono prelevati a bordo operai lì residenti per essere condotti nelle campagne di Grottaglie, Ginosa e Castellaneta ma anche dellaq provincia di Matera.
Si tratta in prevalenza di lavoratori assunti da aziende hanno sede anche nelle province di Bari e Matera e che vengono impiegati per la raccolta di prodotti agricoli nei territori di questa provincia e delle province limitrofe. La Polizia di Stato ha concluso una ulteriore fase dell’operazione contro il caporalato, che ha visto impegnate le Squadre Mobili di Agrigento, Forlì -Cesena, Latina, Lecce, Matera, Ragusa, Salerno, Siracusa, Taranto, Verona e Vibo Valentia, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine.
I poliziotti della Squadra Mobile sono stati coadiuvati dai Reparti Prevenzione Crimine e Gabinetti Regionali di Polizia Scientifica, nonché uffici di altre amministrazioni, come gli Ispettorati Territoriali del Lavoro. Nel corso dell’operazione è stata accertata l’inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché, in alcuni casi, dell’illecita attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta, compiuta dai cosiddetti “caporali”. Rispetto alla prima fase avvenuta dal 26 al 30 giugno, è stato ampliato il numero delle province (da 6 a 11) e delle regioni monitorate (da 6 a 8). Tra il 17 ed il 22 luglio sono stati svolti servizi di controllo, rilevamento e contrasto, identificando 632 persone (tra datori di lavoro e dipendenti) e controllando 50 aziende. Nella provincia jonica come detto, sono state identificate oltre duecento persone e sottoposte a controllo alcune aziende.

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