Il fatto

Clamoroso Ilva: patteggiamento bocciato. "Pochi un miliardo e 300 milioni di risarcimento"

Nell’ambito del procedimento sul crac del gruppo

Cronaca
Taranto martedì 14 febbraio 2017
di La Redazione
La direzione Ilva di Taranto
La direzione Ilva di Taranto © Tbs

Soldi bloccati e richieste di patteggiamento respinte. Il gup di Milano Maria Vicidomini ha respinto le richieste di patteggiamento perché “incongrue”, avanzate da Adriano, Fabio e Nicola Riva nell’ambito del procedimento sul crac del gruppo.

Il gup ha ritenuto troppo basse le pene concordate con la Procura di Milano e cioè 2 anni e mezzo per Adriano, tra i 4 e i 5 anni (in continuazione con una condanna già definitiva) per Fabio e circa 2 anni per Nicola.

Il via libera al patteggiamento è legato allo sblocco di oltre 1.3 miliardi di euro depositati in Svizzera e da destinare al risanamento dello stabilimento.

Il giudice di Milano, nel respingere la richiesta di patteggiamento avanzata da Adriano, Fabio e Nicola Riva, ha ritenuto non solo incongrue, perché troppo basse, le pene concordate, ma ha bocciato anche la cifra che la famiglia proprietaria del gruppo intende restituire di un miliardo e 330 milioni di euro. Tale somma era stata sequestrata tempo fa e, come è stato stabilito dall'accordo con la Procura, dovrebbe rientrare dalla Svizzera ed essere destinata alla bonifica ambientale dell'Ilva.

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