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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 06:42:03

Cronaca

Cisl a congresso “per il lavoro”

Antonio Castellucci: ecco le sfide del nostro tempo


“E’ sempre più necessario, nel nostro territorio, portare a sintesi le diverse visioni politiche riscoprendo i valori costituzionali collegati al ruolo fondamentale di tutti gli schieramenti, sia di maggioranza che di opposizione, così che la concertazione sociale favorisca una visione condivisa, partecipata, responsabile sulle cose da fare ed implementi la cultura dello sviluppo anche in una pubblica amministrazione resa capace, finalmente, di accompagnare, monitorare e promuovere la crescita” ha sottolineato Antonio Castellucci, Segretario generale territoriale, nella sua relazione introduttiva.

In un contesto “di finanziarizzazione spinta dell’economia – ha proseguito il Segretario – di attacchi sferrati all’inclusione sociale, all’accoglienza degli aventi diritto, al welfare, alle conquiste contrattuali, al diritto di cittadinanza, alla multiculturalità, spetta al sindacato – e alla Cisl in particolare – un impegno rigoroso di analisi e di proposta, perché non ne sia schiacciato né sia messo in discussione il suo ruolo di rappresentanza più di quanto già oggi non accada e perché sia respinto qualsivoglia attacco alla democrazia ed alla possibilità di partecipazione della classe lavoratrice alla determinazione dei destini sociali ed economici delle comunità.”

Ha inoltre annotato Castellucci “devono essere la democrazia rappresentativa, la partecipazione, l’inclusione, il welfare, l’accoglienza, la giustizia sociale a vincere sulle pulsioni populiste, sulle demagogie, sui radicalismi, sul terrore, sulla nuova divisione internazionale del lavoro, sui rischi di totalitarismi anche economici oltreché politici, sulle spinte particolarmente presenti in Europa verso improbabili destini separati delle Nazioni aderenti. E il riscatto del Mezzogiorno sia assunto ancora di più come frontiera di tutte le forze istituzionali, politiche, sociali, imprenditoriali, professionali, culturali, associative, con Patti sociali ai livelli territoriali, con una visione di sistema per l’occupazione e lo sviluppo aggiuntivo”.

Per Daniela Fumarola, Segretario generale Cisl Puglia Basilicata “la crisi oltre ai noti problemi economici lascia una eredità di incertezze, di dubbi, di rancori. Il sindacato è fattore di speranza che può contribuire a cambiare lo stato delle cose. La Cisl è per lo sviluppo integrale della persona e si è riappropriata di un ruolo guida dell’intero movimento sindacale; trasferiamo di più ai nostri associati e all’intera comunità l’azione incisiva della nostra Organizzazione nel mondo del lavoro. Dobbiamo poter dare risposte ai giovani, recuperandoli alla partecipazione ed alla soggettualità sociale. Raggiungeremo la meta con la resilienza interna al sindacato – codice etico e regolamenti – ed esterna, sollecitando la reattività positiva del Paese per venire fuori dalla crisi. Noi non siamo il Sud piagnone ma quello cosciente delle proprie potenzialità che come Cisl intendiamo attualizzare agendo corresponsabilità, protagonismo, consapevolezza, orgoglio.”

Nel corso dei lavori congressuali, Angelo Caputo, giornalista, ha coordinato un breve dibattito fra il giovane Matteo Conte che ha collaborato ad una recente inchiesta sulla percezione del mondo giovanile nei confronti del sindacato – commissionata dalla Cisl Puglia Basilicata – ed il Segretario nazionale Giovanna Ventura. E’, dunque, proseguito il dibattito congressuale Giovanna Ventura, Segretario nazionale Cisl, concludendo i lavori ha sostenuto; “siamo in un contesto storico che cambia continuamente e questo genera incertezza, paura, ansia, oltretutto in un contesto demografico allarmante per il nostro Paese. Oggi è limitativo persino parlare di welfare. Nel Mezzogiorno, peraltro, questo è un problema in più che richiede uno sforzo maggiore che non ci spaventa. Per la Cisl la persona nella sua interezza è fatta di lavoro ma anche di società e tuttavia la ricchezza continua ad essere concentrata in poche mani, la casa si continua a tassare, il sistema fiscale non si riesce a riformare.

Noi vogliamo partecipare alle grandi decisioni per il futuro del Paese come pure dell’Europa. C’è infatti bisogno di più Europa, di Stati uniti d’Europa per non essere tutti spazzati via complessivamente dalla globalizzazione. Auspichiamo che sui voucher la Cgil ritiri il Referendum – si voterebbe il 28 maggio – per evitare che ripiombi nel lavoro nero tutta una serie di prestazioni che si era riusciti a fare emergere”.

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