Cronaca

Aia, la partita si gioca a Taranto. Balduzzi: “A settembre dati certi”


TARANTO – “Già a settembre o entro metà ottobre, quando saranno completati questi studi epidemiologici, sarò in grado di rappresentare un quadro più certo su cui governo, istituzioni e opinione pubblica potranno basarsi per una sinergia integrale di risposta al problema per tenere insieme salute, ambiente e occupazione”. Ad affermarlo, sulla vicenda Ilva, è il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ai microfoni della trasmissione ‘Prima di Tutto’ di Rai Radio 1. “Taranto – ha aggiunto il ministro – da 12 anni è inserito nei siti di interesse nazionale che sono monitorati, anzi per Taranto c’è stato un aggiornamento della situazione epidemiologica che sarà presentato a metà settembre ed è in corso sempre per Taranto un monitoraggio biologico per quanto riguarda gli allevatori del territorio circostante”.

“Si tratta di un campione molto specifico e interessante – dice Balduzzi – per verificare le conseguenze della situazione dell’inquinamento ambientale in modo tale da non gettare un generico allarme, ma piuttosto capire esattamente qual è la situazione e poter elaborare una strategia di risposta sanitaria. Se in queste settimane di Ilva si è parlato soprattutto per lavoro e ambiente è per l’indagine della magistratura in corso. Ma il ministero della Salute non è stato con le mani in mano e ha continuato e approfondito quel che già stava facendo”. Una partita decisiva, sul fronte Ilva, è quella che si gioca in merito alla nuova Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. Una partita che si giocherà in sede istituzionale, a Taranto. “Saranno presso Palazzo del Governo di Taranto, già a partire da lunedì 27 agosto, i gruppi di lavoro voluti dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Clini, per studiare la situazione ed affrontare i temi e questioni inerenti alla revisione della Autorizzazione integrata ambientale per lo stabilimento Ilva di Taranto” si legge in una nota della Prefettura. “L’incontro, prettamente tecnico e propedeutico alla redazione della relazione finale, sarà il primo di una serie calendarizzata dallo stesso Dicastero che intende chiudere i lavori, come è noto, entro il prossimo 30 settembre. I lavori della Commissione per la revisione dell’Aia, che si svolgono tradizionalmente a Roma presso la sede del Ministero dell’Ambiente, verranno ospitati presso la Prefettura come segno di vicinanza alle problematiche ambientali della Città”. “La nuova autorizzazione integrata ambientale assume come riferimento l’impiego delle migliori tecnologie indicate dalla Commissione Ue e le prescrizioni del gip di Taranto per la sicurezza degli impianti” è quanto dichiarato dal ministro Corrado Clini. Che, sempre a Radio 1, ha aggiunto che “il problema vero però ora è fare in fretta tutte le operazioni di bonifica che richiedono interventi tecnologici e modifiche dei sistemi di gestione. Questo è il vero lavoro da fare ora, quello che stiamo facendo con la nuova autorizzazione che io dovrei essere in grado di rilasciare al più tardi entro la fine di settembre o la prima settimana di ottobre. Ho insediato il gruppo tecnico per definire gli ultimi dettagli. Si tratta di dire cosa bisogna fare, quali sono le tecnologie da usare, in che tempi devono essere messe in funzione e così l’azienda saprà che costi deve sostenere”. Sulla produzione: “Come ha detto il tribunale del Riesame il mantenimento della produzione dev’essere valutato caso per caso, ci vuole una valutazione tecnica. Se in alcuni casi gli impianti dovranno essere messi al minimo tecnico per poter fare tutte le operazioni necessarie al risanamento, qui evidentemente la produzione verrà azzerata o ridotta drasticamente. I 146 milioni di euro già stanziati servono solo per alcuni interventi, sicuramente non coprono tutto il ciclo di investimenti necessari”.

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