Cronaca

Distretto del turismo, ottimo punto di partenza

Il commento di Confcommercio dopo la firma dell’accordo


«E venne il giorno della firma. Dopo 15 mesi si è
finalmente posto, con la firma del protocollo d’intesa, alla presenza
del prefetto Donato Cafagna e dell’assessore regionale al
Turismo Loredana Capone, il primo tassello per la istituzione
del Distretto Turistico della provincia di Taranto.

Un percorso
che oggi ci vede giungere alla sottoscrizione del primo concreto
atto che suggella la volontà dei soggetti territoriali coinvolti
di impegnare la Regione ad avviare l’iter per la istituzione del
Distretto. Il prossimo passo infatti spetta alla Regione che
indirà la Conferenza dei servizi, propedeutica alla emanazione
del decreto istitutivo del Distretto da parte del Ministero dei
Beni e delle Attività culturali e del Turismo».

È il commento di Confcommercio Taranto a margine della sottoscrizione
del protocollo d’intesa sul distretto del turismo della
provincia.
«Nell’incontro dell’aprile 2016 Confcommercio sollecitò la Prefettura
di Taranto – sottolineano dall’associazione del commercio
– trovando peraltro piena condivisione da parte dell’allora
prefetto Guidato, ad assumere un ruolo di coordinamento per
la istituzione del Distretto turistico, essendo l’area di Taranto
oggetto del Cis, il Contratto Istituzionale di Sviluppo finalizzato
a definire e coordinare le strategie utili allo sviluppo sostenibile
e compatibile del territorio, e nel quale rientrano i due progetti
a forte valenza turistica di Città Vecchia e dell’Arsenale Militare».

«La provincia di Taranto ha necessità recuperare il ritardo accumulato
in decenni di predominio industriale, con la diversificazione
delle fonti di reddito e di lavoro di – commenta Leonardo
Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto. Il turismo
è uno dei comparti economici sui quali puntare, ma occorre
creare gli strumenti operativi per aumentare la competitività
turistica del territorio. Il Distretto turistico può contribuire a
supportare il processo di riqualificazione del settore, attraverso
le agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie, di incentivi
per la realizzare opere (come ad esempio gli approdi e porti
turistici), e le varie opportunità e vantaggi, utili per favorire
la competitività turistica, valorizzando i contesti urbani, i beni
culturali. E’ chiaro però che è necessario che il territorio si
organizzi per coglierne a pieno le opportunità, puntando sulle
politiche pubbliche di governo del territorio, sul miglioramento
delle infrastrutture, sulla qualificazione dei servizi, sulle sinergie
tra pubblico e privato, sulle reti di impresa, migliorando
l’accoglienza, qualificando e implementando l’offerta ricettiva.

Ognuno, pubblico e privato, deve fare la sua parte».
«La provincia di Taranto – dicono da Confcommercio – risente
ancora delle conseguenze di un brand penalizzante per il turismo,
che le ha lasciato la marchiatura a fuoco di “città industriale”,
ma anche di politiche nel campo dei trasporti e collegamenti
che non hanno certo favorito la crescita turistica del territorio
che resta ultimo nell’andamento dei flussi turistici regionali,
nonostante i segnali di crescita, nel periodo 2012/2016, (+
10,97% arrivi, 8,14% le presenze). E allora, riepilogando, bene
il Distretto del Turismo, ma consideriamolo un punto di partenza
non dimenticando che gli obiettivi da perseguire restano: le
infrastrutture (Regione); la governace del territorio e i servizi
(Enti locali); la qualificazione dell’accoglienza e le reti (le imprese
); l’offerta ricettiva (privati e Regione)».

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