Cronaca

«Non c’entriamo con la sparatoria»

Agguato in via Zara: Bruno e Solario respingono le accuse


TARANTO – Sparatoria in via Zara: i due arrestati rispondono al gip e respingono le accuse.
“Noi non c’entriamo con questa storia e non conosciamo la vittima” hanno detto al giudice il 54enne Cosimo Bruno, difeso dall’avvocato Maria Letizia Serra e il 59enne Filippo Solario, assistito dall’avvocato Vincenzo D’Elia. “Abbiamo udito gli spari e, presi dal panico, ci siamo allontanati alla svelta” hanno riferito i due al gip. Bruno ha aggiunto che era in zona per un caffè, Solario, invece, che stava andando a far visita ad un familiare.
Gli avvocati Maria Letizia Serra e Vincenzo D’Elia dopo l’interrogatorio hanno chiesto la revoca dei provvedimenti restrittivi per i loro assistiti che rispondono di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di pistola.
Secondo il gip che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare carcere la mattina del 2 luglio scorso sarebbero stati Bruno e Solario a sparare colpi di pistola contro un 32enne tarantino. Per l’accusa l’agguato sarebbe maturato nell’ambito di una guerra tra pregiudicati per le estorsioni. “Non sappiamo nulla delle estorsioni” hanno detto i due durante l’interrogatorio.
Il 2 luglio era arrivata una telefonata alla centrale operativa della questura con la quale veniva segnalato un agguato a colpi di pistola ad una coppia che era rimasta illesa. Sul luogo della sparatoria la polizia aveva rinvenuto due bossoli calibro 7.65.
Le indagini erano state avviate dagli investigatori della Squadra Mobile e avevano consentito di raccogliere informazioni utili rese da alcuni passanti,sull’agguato, messo a segno in pieno giorno tra via Zara e via Cesare Battisti. La polizia aveva poi setacciato i filmati dei sistemi di video-sorveglianza della zona. I due, provenienti da via Cesare Battisti erano stati notati allontanarsi insieme in direzione di via Plateja.

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