Cronaca

“Wind Day”, «Sequestrati in casa. Così è disumano»

Le parole del deputato pugliese Diego De Lorenzis


Sui provvedimenti
previsti in occasione dei “Wind
Days”, si registra l’intervento
del deputato pugliese Diego De
Lorenzis, componente del M5S in
Commissione Trasporti, Poste e
Telecomunicazioni alla Camera.

«In quei giorni, vengono adottate
dall’amministrazione comunale
alcune misure di limitazione del
traffico e ai cittadini viene raccomandato
di non svolgere attività
all’aperto, in alcuni casi si consiglia
agli asmatici, cardiopatici,
bambini, anziani di consultare il
proprio medico curante per consigli
specifici. Tra gli altri, i parchi
minerari dell’Ilva, sono una delle
prime fonti di diffusione delle
polveri sul quartiere Tamburi ed
è previsto dalle prescrizioni che
debbano essere coperti. Tuttavia,
la prescrizione viene tuttora disapplicata».

«È disumano che le amministrazioni
pubbliche, pur di non
bloccare la fabbrica della morte,
impartiscano prescrizioni ai cittadini
per diminuire gli effetti
della diffusione delle polveri
dell’Ilva – dichiara il deputato del
M5S. Il riconoscimento dei “Wind
Days” rappresenta allo stesso tempo
una vergogna ed una sconfitta dello
Stato che non tutela gli abitanti.
La reclusione forzata dei cittadini
dei Tamburi nelle proprie case e
la giustificazione concessa di non
mandare i bambini a scuola nelle
giornate di “Wind Days” – nei giorni
di apertura delle scuole – non sono
solo provvedimenti raccapriccianti
dal punto di vista umano, ma non
risolvono nulla perché la causa
principale non viene risolta: le
fonti inquinanti provenienti dal
siderurgico Ilva.

Ancora oggi
leggiamo provvedimenti in cui
si rimanda la copertura dei parchi
minerari che doveva essere
realizzata entro il 2015. Ancora
oggi, come succede da 15 anni, i
politicanti dicono ai cittadini che
presto i parchi verranno coperti:
mentono sulla pelle dei persone
e a Taranto si continua a morire.
I “Wind Days” sono l’ennesima
presa in giro frutto della politica
di questo Governo. Preferiscono
lasciare ammazzare i cittadini pur
di non fare l’unica cosa logica che
andrebbe fatta: fermo di tutte le
fonti inquinanti, riconversione
economica di Taranto attraverso un
contratto di programma che coinvolga
tutti gli attori istituzionali.
Bisogna puntare su innovazione
nella produzione, sul turismo
sostenibile, culturale ed enogastronomico,
sull’esportazione dei
prodotti locali».

«Sono proposte che da anni il M5S
avanza ma che questo Governo Pd
ha voluto sempre respingere».

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