28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

Raid allo stadio, «Oltrepassato ogni limite»

La solidarietà ai calciatori rossoblù aggrediti


«Abbiamo superato ogni limite». Così ha commentato il vicepresidente dell’Assocalciatori, Umberto Calcagno, quanto accaduto ieri allo Iacovone. «Parleremo con tutti i rappresentanti delle 60 squadre e con i vertici della Lega Pro.

In base a quello decideremo cosa fare per contrastare questo fenomeno. C’è bisogno di un gesto forte di tutto il sistema verso qualcosa che col sistema ha nulla a che fare, ossia i violenti. Perché bisogna tutelare i calciatori: non è possibile avere paura di essere picchiato o minacciato di morte se hai perso una partita. E’ una situazione ingovernabile, non si può immaginare che nel luogo di lavoro dei ragazzi vengano aggrediti in maniera così vile». Nell’ultimo week-end tutte le partite di Lega Pro erano iniziate con 15 minuti di ritardo in segno di protesta contro le aggressioni ai danni dei giocatori di Ancona, Catanzaro e Matera avvenute nelle ultime settimane.

«Siamo di fronte a una cultura dell’odio verso una categoria a torto considerata privilegiata da parte di persone che pensano di essere padroni di cose che non gli appartengono. Tifare per una squadra non significa avere il diritto di picchiare qualcuno» – ha concluso Calcagno.. «Sono amareggiato e disgustato» – ha dichiarato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina.

«Amareggiato perché per colpa di un pugno di teppisti si infangano il gioco del calcio, una città, una lega, una dirigenza e i tifosi veri. Disgustato perché dopo aver attivato meccanismi di sensibilizzazione come il quarto d’ora di ritardo nell’ultimo turno di campionato, avvengono fatti gravissime come quello di oggi (ieri, ndr) o quello di Teramo nel week-end. Vuol dire che c’è qualcosa da rivedere e che dobbiamo essere più severi». In serata ieri è stato ufficializzato che Taranto-Paganese non si giocherà questa domenica. La Lega Pro ha deciso di rinviare a data da destinarsi la sfida originariamente in programma questo week-end dopo i gravissimi fatti accaduti. Del problema violenza si parlerà approfonditamente nella riunione del Consiglio Federale di lunedì 27 marzo prossimo.

Il Taranto «condannando fermamente tale forma di violenza, esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutti gli atleti, all’allenatore Salvatore Ciullo, allo staff tecnico ed ai dirigenti presenti», si legge in una nota. La Fondazione Taras «condanna nel modo più deciso la vergognosa aggressione subita dai calciatori, dallo staff tecnico e dai dirigenti del Taranto F. C. 1927, che costituisce uno degli episodi più gravi di tutta la storia del calcio tarantino. Esprimendo fraterna vicinanza alle vittime delle violenze, il supporters’ trust rossoblù auspica che gli autori dell’aggressione, che nulla hanno in comune con la lealtà e i valori prevalenti nella comunità dei tifosi tarantini, siano identificati e isolati. Doveroso, d’ora in poi, è che ognuno senta forte il senso di responsabilità per ogni singola parola scritta o pronunciata: abbassare i toni è ormai l’unico gesto di intelligenza e di dignità praticabile. Non c’è sconfitta più bruciante, per tutto l’ambiente».

Il presidente, la dirigenza ed i tesserati tutti della società sportiva Hellas Taranto «condannano il grave episodio di violenza consumato ai danni di alcuni tesserati del Taranto Fc, esprimendo massima solidarietà alla proprietà del sodalizio ionico. Confidiamo in un’azione tempestiva delle forze dell’ordine affinché siano individuati i responsabili che non solo hanno commesso questo ignobile gesto ma hanno ulteriormente messo in cattiva luce tutta una comunità già devastata da mille problemi contingenti». Ferma condanna anche da parte di Michelangelo Giusti, neo delegato Provinciale del Coni di Taranto. Solidarietà ai calciatori anche da Michele Contino, ex assessore comunale da sempre vicino al mondo dello sport.

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